04 marzo 2007

Saatchi Gallery. Sarah LUCAS

S. Lucas, Au naturel . 1995.

In quest'opera l'artista assembla oggetti dall’aspetto decisamente diverso, si notano, infatti, sul materasso: meloni, arance, un secchio e un cetriolo che diventano evidenti metafore sessuali.
Che reazione provoca questa immagine in una società che ormai mette in mostra
, come uno spettacolo, l'intimità attraverso i mezzi di comunicazione?
Vergogna...
Spudoratezza...
Indifferenza...
Piacere...
Orrore...
Pudore...
La provocazioni nell'arte mi collega a Piero Manzoni, a Marcel Duchamp e a tanti altri artisti che hanno realizzato opere d'arte originali con idee geniali.

03 marzo 2007

Il Virginian

"... quel pianoforte incominciò a scivolare, sul legno della sala da ballo, e noi dietro a lui, con Novecento che suonava, e non staccava lo sguardo dai tasti, sembrava altrove, e il piano seguiva le onde e andava e tornava, e si girava su se stesso, puntava diritto verso la vetrata, e quando era arrivato a un pelo si fermava e scivolava dolcemente indietro, dico, sembrava che il mare lo cullasse, e cullasse noi, e io non ci capivo un accidente, e Novecento suonava, non smetteva un attimo, ed era chiaro, non suonava semplicemente, lui lo guidava, quel pianoforte, capito?, e coi tasti, con le note, non so, lui guidava dove voleva, era assurdo ma era così. E mentre volteggiavamo tra i tavoli, sfiorando lampadari e poltrone, io capii che in quel momento, quel che stavamo facendo, quel che davvero semplicemente, lui lo stavamo facendo, era danzare con l'Oceano, noi e lui, ballerini pazzi, e perfetti, stretti in un torbido valzer, sul dorato parquet della notte. Oh yes".
(A. Baricco, pp. 29-30).

Questa è uno dei passaggi che più adoro in Novecento, monologo breve e pratico che ho divorato in poche ore, scritto da Alessandro Baricco, ove si respira la forza, la musica e la potenza del mare che scorre tra le mani di un personaggio misterioso e leggendario.

Alessandro Baricco, Novecento, ed. Feltrinelli, Milano 1994.