Caterina Narracci, Ladri&badante. Lei e la sua badante a spasso per comprare i regali di Natale, i ladri, invece, nell’appartamento. Nel bottino dei malviventi: gioielli e denaro contante. (Settimanale Fax, ed. Mola di Bari, Anno XVIII, n. 49, del 14 Dicembre 2013, copertina e p. 14).
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07 gennaio 2014
Polignano a Mare. Forconi. Troppe tasse, saracinesche abbassate
Caterina Narracci, Troppe tasse, saracinesche abbassate. Partecipazione corale dei commercianti polignanesi allo sciopero “no tax” del 9 dicembre. (Settimanale Fax, ed. Polignano a Mare, Anno XVIII, n. 49, del 14 Dicembre 2013, p. 16).
01 febbraio 2013
Monopoli. Papio, passo indietro: non mi candido
Caterina Narracci, Papio,
passo indietro: non mi candido. Il nome dell’architetto, espressione di
Manisporche, ha diviso il centro-sinistra anziché unirlo. (Settimanale Fax, ed. Monopoli, Anno XVIII, n. 2, del 12 Gennaio 2013, p. 10).
06 gennaio 2013
Mola di Bari.Hanno multato la sorella di Calabrese
Caterina Narracci, Hanno
multato la sorella di Calabrese. Il vice capogruppo del PDL presenta
un’interrogazione ritenendo anomalo il comportamento dei vigili.
(Settimanale Fax, ed. Mola di Bari, Anno XVIII, n. 1, del 5 Gennaio
2013, p. 5).
30 dicembre 2012
Noci. Un voto che arriva da destra?
Caterina Narracci, Un
voto che arriva da destra? Curiosità e ‘anomalie’ all’indomani del
voto. (Settimanale Fax, ed. Noci, Anno XVII, n. 50, del 22 Dicembre
2012, p. 7).
Mola di Bari. Comune, il popolo non deve sapere
Caterina Narracci, Comune,
il popolo non deve sapere. Polemiche in consiglio per la notizia
apparsa su Fax relativa alla lettera inviata al Prefetto. (Settimanale Fax, ed. Mola di Bari, Anno XVII, n. 50, del 22 Dicembre 2012, p. 3).
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Castellana Grotte. Rivoluzione Cultura, un’idea per l’estate
Caterina Narracci, Rivoluzione
Cultura, un’idea per l’estate. La giunta ha proposto alla Regione la
candidatura a finanziamento della nuova rassegna che si terrà a fine
agosto. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVII, n. 49, del
15 Dicembre 2012, p. 7).
“Programmare il cartellone in largo anticipo ci permetterà di evitare gli errori fatti in passato”. Lo aveva annunciato l’assessore allo spettacolo Cinzia Valerio a fine ottobre, quando incontrò le associazioni della città delle Grotte per iniziare a porre le basi per l’organizzazione degli eventi dell’estate 2013. Dando seguito a quanto sostenuto in quella sede, nei giorni scorsi la giunta comunale ha deliberato di proporre alla Regione Puglia la candidatura a finanziamento del progetto “Castellana Rivoluzione Cultura”. La prima edizione della rassegna di eventi culturali “Castellana Rivoluzione Cultura” si svolgerà dal 29 al 31 agosto 2013, avrà la durata di tre giorni e sarà organizzata in cinque location differenti: largo San Leone Magno, la Grave delle Grotte, piazza Garibaldi, piazza Nicola e Costa, Arco Barberio. In ognuno di questi cinque spazi sarà trattata, per tutta la durata della manifestazione, una tematica derivante da una frase celebre. “La rassegna - si legge nella delibera - si propone di diventare in brevissimo tempo un importante momento di approfondimento culturale e scientifico a livello nazionale. La finalità della rassegna è quella di instaurare un rapporto diretto del pubblico, del fruitore, del curioso, del passante occasionale, con il dibattito culturale, sperimentando in questo senso nuove finalità di confronto, di scambio, di ricerca. La rassegna è strutturata in modo da rivolgere una particolare attenzione ai giovani e ai bambini. I giovani saranno coinvolti direttamente nella gestione di uno spazio, addirittura quello dà il nome alla manifestazione (spazio rivoluzione). Nella città delle Grotte, in cui il turismo è una certezza che però vive soltanto in alcune fasce orarie diurne e in una stagionalità ridotta ai mesi estivi, la rassegna si propone di potenziare il flusso turistico creando le condizioni per uno stazionamento più prolungato del turista”. Il Comune ha già stanziato 15.000 mila euro dei circa 100mila previsti da una bozza di massima del progetto, 30mila dei quali richiesti alla Regione con l’atto di candidatura al finanziamento. La società Grotte di Castellana sarà partner sostanziale della rassegna che vedrà, inoltre, altri partner di notevole rilevanza a carattere territoriale quali la Camera di Commercio di Bari, la Provincia di Bari, la Cassa Rurale ed Artigiana di Castellana Grotte - Credito Cooperativo e il GAL “Terra dei Trulli e di Barsento”.
“Programmare il cartellone in largo anticipo ci permetterà di evitare gli errori fatti in passato”. Lo aveva annunciato l’assessore allo spettacolo Cinzia Valerio a fine ottobre, quando incontrò le associazioni della città delle Grotte per iniziare a porre le basi per l’organizzazione degli eventi dell’estate 2013. Dando seguito a quanto sostenuto in quella sede, nei giorni scorsi la giunta comunale ha deliberato di proporre alla Regione Puglia la candidatura a finanziamento del progetto “Castellana Rivoluzione Cultura”. La prima edizione della rassegna di eventi culturali “Castellana Rivoluzione Cultura” si svolgerà dal 29 al 31 agosto 2013, avrà la durata di tre giorni e sarà organizzata in cinque location differenti: largo San Leone Magno, la Grave delle Grotte, piazza Garibaldi, piazza Nicola e Costa, Arco Barberio. In ognuno di questi cinque spazi sarà trattata, per tutta la durata della manifestazione, una tematica derivante da una frase celebre. “La rassegna - si legge nella delibera - si propone di diventare in brevissimo tempo un importante momento di approfondimento culturale e scientifico a livello nazionale. La finalità della rassegna è quella di instaurare un rapporto diretto del pubblico, del fruitore, del curioso, del passante occasionale, con il dibattito culturale, sperimentando in questo senso nuove finalità di confronto, di scambio, di ricerca. La rassegna è strutturata in modo da rivolgere una particolare attenzione ai giovani e ai bambini. I giovani saranno coinvolti direttamente nella gestione di uno spazio, addirittura quello dà il nome alla manifestazione (spazio rivoluzione). Nella città delle Grotte, in cui il turismo è una certezza che però vive soltanto in alcune fasce orarie diurne e in una stagionalità ridotta ai mesi estivi, la rassegna si propone di potenziare il flusso turistico creando le condizioni per uno stazionamento più prolungato del turista”. Il Comune ha già stanziato 15.000 mila euro dei circa 100mila previsti da una bozza di massima del progetto, 30mila dei quali richiesti alla Regione con l’atto di candidatura al finanziamento. La società Grotte di Castellana sarà partner sostanziale della rassegna che vedrà, inoltre, altri partner di notevole rilevanza a carattere territoriale quali la Camera di Commercio di Bari, la Provincia di Bari, la Cassa Rurale ed Artigiana di Castellana Grotte - Credito Cooperativo e il GAL “Terra dei Trulli e di Barsento”.
Turi. Multe: Mercieri scrive, Tateo lo querela
Caterina Narracci, Multe:
Mercieri scrive, Tateo lo querela. Dopo la richiesta di ritirare la
delibera di postalizzazione delle contravvenzioni, Impegno per Turi ha
affisso alcuni manifesti. (Settimanale Fax, ed. Turi, Anno XVII, n. 49,
del 15 Dicembre 2012, p. 3).
08 dicembre 2012
Mola di Bari. Aumentano le tasse, la spesa non si riduce
Caterina Narracci, Aumentano
le tasse, la spesa non si riduce. Approvato a maggioranza il Bilancio
preventivo per l’anno 2012. Critiche le forze di minoranza. (Settimanale Fax, ed. Mola di Bari, Anno XVII, n. 47, del 1 Dicembre 2012, p. 7).
06 dicembre 2012
Castellana Grotte. Gianni Bianco multato dai vigili urbani
Caterina Narracci, Gianni Bianco multato dai vigili urbani. Più volte il vicesindaco ha preso di mira gli agenti. “Non importa, l’ho meritata e l’ho pagata”. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVII, n. 45, del 17 Novembre 2012, p. 26).
03 maggio 2012
Polignano a Mare. Beautiful, dal 7 maggio a Polignano
Caterina Narracci, Beautiful, dal 7 maggio a Polignano. Una
settimana di riprese per la celebre soap sul lungomare Modugno ed in
p.zza Dell’Orologio. (Settimanale Fax, ed. Polignano a Mare, Anno XVII,
n. 17, del 28 Aprile 2012, p. 16).
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05 dicembre 2011
Mola di Bari. Due anziani litigano, vola una dentiera.

Caterina Narracci, Due anziani litigano, vola una dentiera. Stava vedendo la partita della Juve in tv e per diversità di vedute sulla gara sono arrivati alle mani. (Settimanale Fax, ed. Mola di Bari, Anno XVI, n. 47, del 3 Dicembre 2011, p. 20 e copertina).
20 novembre 2011
Conversano. La Asl preferisce agevolare Monopoli

Caterina Narracci, La Asl preferisce agevolare Monopoli. E vuole chiudere lo “Jaia”. Cittadini ed amministratori insorgono per la riduzione dell’attività di cardiologia del P.O. di Conversano. Infruttuoso l’incontro tra Colasanto e Comune. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XVI, n. 44, del 12 Novembre 2011, p. 7).
Mola di Bari. Sfrattato dalla moglie, dorme in piazza

Caterina Narracci, Sfrattato dalla moglie, dorme in piazza. Per un presunto tradimento, un marinaio che lavora in Sicilia, ha trovato la porta di casa sbarrata. (Settimanale Fax, ed. Mola di Bari, Anno XVI, n. 44, del 12 Novembre 2011, p. 15).
15 novembre 2011
Turi. Consegnate 38 osservazioni al Pug
Caterina Narracci, Consegnate 38 osservazioni al Pug. Tra le proposte migliorative anche quella del primo cittadino relativa alla viabilità del PUTT. (Settimanale Fax, ed. Turi, Anno XVI, n. 44, del 12 Novembre 2011, p. 3).
22 ottobre 2011
Mola di Bari. Lite sulla bara

Caterina Narracci, Lite sulla bara. Due cugini litigano col morto in casa. Mentre vegliano la calma della zia, volano ceffoni davanti ai parenti in lacrime. Tutto per un manifesto. (Settimanale Fax, ed. Mola di Bari, Anno XVI, n. 40, del 15 Ottobre 2011, p. 15 e copertina).
Si prendono a schiaffi davanti alla tomba della compianta zia, davanti a tutti i loro parenti, in lacrime per il tragico evento. Alla base del raccapricciante siparietto, portato in scena da due fratelli quarantenni, un malinteso legato alla mancanza affissione del manifesto che annunciava il decesso dell’amata zia, nei pressi della casa di uno dei due. In realtà, alla base dello scontro fisico tra i due, sembra che ci fossero cause le cui origini vanno ben più lontano, rispetto a quella mancata affissione. Uno dei due, negli ultimi anni, si era avvicinato in modo particolare alla zia, accudendola, pur non abitando assieme, portandole a domicilio sia il pranzo che la cena, facendole la spesa e riempiendola di attenzioni, sopperendo in qualche modo al grave vuoto lasciatole dalla morte di suo marito, un contadino molto stimato in città, deceduto in campagna un paio di anni fa. Un comportamento lodevole, che però, negli ultimi tempi, aveva raccolto tutt’altro che consensi dal fratello, il quale, a suo avviso, anziché altruismo, nei confronti c’era esclusivamente opportunismo. Tra le accuse che uno dei due ha mosso all’altro c’erano, per l’appunto, alcuni regali preziosi alla moglie e figlia dell’uomo e una campagna, venduta a un prezzo modesto addirittura regalatagli. Di conseguenza, quando questi ha appreso dal passaparola cittadino la morte di sua zia e non dal manifesto è andato su tutte le furie. Ha cercato di contattare telefonicamente suo fratello, senza alcun successo: mai una risposta né da lui, né tanto meno da sua moglie e dalla figlia. Fino a quando, poco prima della mezzanotte, ha pensato bene di andare a casa della compianta zia. Una volta giunto in salone, davanti al feretro e a tutti gli amici e i parenti in lacrime, si è diretto verso suo fratello, il quale, prima di poter fare il minimo cenno, si è visto arrivare un pesante ceffone sul suo viso. E non solo: subito dopo l’uomo preso dalla rabbia ha cominciato ad urlare, e a proseguire con gli schiaffi diretti al fratello, il quale, a sua volta, non è certo rimasto a guardarlo, schaffeggiandolo. Ai presenti, non è rimasto far altro che dividerli, sperando che l’indomani, ai funerali, si evitasse il bis. Un bis che, fortunatamente, non c’è stato.
Si prendono a schiaffi davanti alla tomba della compianta zia, davanti a tutti i loro parenti, in lacrime per il tragico evento. Alla base del raccapricciante siparietto, portato in scena da due fratelli quarantenni, un malinteso legato alla mancanza affissione del manifesto che annunciava il decesso dell’amata zia, nei pressi della casa di uno dei due. In realtà, alla base dello scontro fisico tra i due, sembra che ci fossero cause le cui origini vanno ben più lontano, rispetto a quella mancata affissione. Uno dei due, negli ultimi anni, si era avvicinato in modo particolare alla zia, accudendola, pur non abitando assieme, portandole a domicilio sia il pranzo che la cena, facendole la spesa e riempiendola di attenzioni, sopperendo in qualche modo al grave vuoto lasciatole dalla morte di suo marito, un contadino molto stimato in città, deceduto in campagna un paio di anni fa. Un comportamento lodevole, che però, negli ultimi tempi, aveva raccolto tutt’altro che consensi dal fratello, il quale, a suo avviso, anziché altruismo, nei confronti c’era esclusivamente opportunismo. Tra le accuse che uno dei due ha mosso all’altro c’erano, per l’appunto, alcuni regali preziosi alla moglie e figlia dell’uomo e una campagna, venduta a un prezzo modesto addirittura regalatagli. Di conseguenza, quando questi ha appreso dal passaparola cittadino la morte di sua zia e non dal manifesto è andato su tutte le furie. Ha cercato di contattare telefonicamente suo fratello, senza alcun successo: mai una risposta né da lui, né tanto meno da sua moglie e dalla figlia. Fino a quando, poco prima della mezzanotte, ha pensato bene di andare a casa della compianta zia. Una volta giunto in salone, davanti al feretro e a tutti gli amici e i parenti in lacrime, si è diretto verso suo fratello, il quale, prima di poter fare il minimo cenno, si è visto arrivare un pesante ceffone sul suo viso. E non solo: subito dopo l’uomo preso dalla rabbia ha cominciato ad urlare, e a proseguire con gli schiaffi diretti al fratello, il quale, a sua volta, non è certo rimasto a guardarlo, schaffeggiandolo. Ai presenti, non è rimasto far altro che dividerli, sperando che l’indomani, ai funerali, si evitasse il bis. Un bis che, fortunatamente, non c’è stato.
27 settembre 2011
Monopoli. Il Sindaco: “leggete e guardate la tivù”

Caterina Narracci, Il Sindaco: “leggete e guardate la tivù”. Romani vuole che gli assessori non siano colti impreparati dai giornalisti. (Settimanale Fax, ed. Monopoli, Anno XVI, n. 36, del 17 Settembre 2011, p. 7).
14 settembre 2011
Mola di Bari. Truffa da 10mila euro per l’anziana zia

Caterina Narracci, Truffa da 10mila euro per l’anziana zia. La giovane chiede ed ottiene soldi per curare la mamma che sta bene. Rischia la denuncia. (Settimanale Fax, ed. Mola di Bari, Anno XVI, n. 35, del 10 Settembre 2011, p. 20).
Chiede a sua zia un prestito di 10mila euro, spiegandole che quell’ingente somma di denaro le sarebbe servita per curare sua madre (sorella della zia) da un paio di mesi costretta a letto a causa di una frattura. Le due sorelle, entrambe molto anziane, vicine all’ottantina, non erano in buoni rapporti da ormai diverso tempo, a causa di alcuni screzi di natura economica. Ma quando alla donna, una residente di una via sita nelle vicinanze della villetta di San Domenico, è stata messa al corrente delle pessime condizioni di salute di sua sorella, il suo altruismo ha prevalso sugli antichi screzi, dando immediatamente la propria disponibilità ad aiutarla. E dopo aver chiesto a sua nipote di ripassare l’indomani, in men che non si dica si è procurata l’ingente somma, per poi consegnargliela. Commossa, la nipote, l’ha ringraziata più volte invitandola a riallacciare i propri rapporti con sua mamma, chiedendole espressamente di andare a far visita loro casa. Invito che non è caduto nel vuoto e la generosa donna, nonostante qualche acciacco dell’età, qualche giorno più tardi si è recata a casa della sorella, residente nel quartiere Cep. Una lunga sfacchinata, rivelatasi inutile. La donna, in un primo momento, dato che nessuno le apriva, ha pensato che sua sorella, in quel momento fosse sola in casa e che, essendo costretta a stare a letto, fosse impossibilitata a rispondere al citofono. Qualche giorno più tardi, la generosa ma anche caparbia donna, è tornata a far visita a sua sorella ma stavolta l’esito è stato ben diverso. Sua sorella, non solo le ha risposto al citofono ma le ha anche aperto la porta, in buona forma fisica e sorpresa per la visita ricevuta. Dopo un rapido scambio di battute, le due sorelle sono subito venute al dunque: la prima ha spegato di aver prestato alla figlia diecimila euro per aiutarla nelle cure della sua interlocutrice, mentre la seconda, dopo aver sottolineato di essere ancora in buona forma fisica, ha comunicato con un filo di voce che i suoi rapporti con la figlia sono praticamente inesistenti, visto che non la vede e sente da circa due anni. La donna, sconvolta, ha già fatto recapitare messaggi per via traverse a sua nipote, la quale, se non le restituirà quanto prima il denaro, si vedrà costretta a denunciarla ai carabinieri.
Chiede a sua zia un prestito di 10mila euro, spiegandole che quell’ingente somma di denaro le sarebbe servita per curare sua madre (sorella della zia) da un paio di mesi costretta a letto a causa di una frattura. Le due sorelle, entrambe molto anziane, vicine all’ottantina, non erano in buoni rapporti da ormai diverso tempo, a causa di alcuni screzi di natura economica. Ma quando alla donna, una residente di una via sita nelle vicinanze della villetta di San Domenico, è stata messa al corrente delle pessime condizioni di salute di sua sorella, il suo altruismo ha prevalso sugli antichi screzi, dando immediatamente la propria disponibilità ad aiutarla. E dopo aver chiesto a sua nipote di ripassare l’indomani, in men che non si dica si è procurata l’ingente somma, per poi consegnargliela. Commossa, la nipote, l’ha ringraziata più volte invitandola a riallacciare i propri rapporti con sua mamma, chiedendole espressamente di andare a far visita loro casa. Invito che non è caduto nel vuoto e la generosa donna, nonostante qualche acciacco dell’età, qualche giorno più tardi si è recata a casa della sorella, residente nel quartiere Cep. Una lunga sfacchinata, rivelatasi inutile. La donna, in un primo momento, dato che nessuno le apriva, ha pensato che sua sorella, in quel momento fosse sola in casa e che, essendo costretta a stare a letto, fosse impossibilitata a rispondere al citofono. Qualche giorno più tardi, la generosa ma anche caparbia donna, è tornata a far visita a sua sorella ma stavolta l’esito è stato ben diverso. Sua sorella, non solo le ha risposto al citofono ma le ha anche aperto la porta, in buona forma fisica e sorpresa per la visita ricevuta. Dopo un rapido scambio di battute, le due sorelle sono subito venute al dunque: la prima ha spegato di aver prestato alla figlia diecimila euro per aiutarla nelle cure della sua interlocutrice, mentre la seconda, dopo aver sottolineato di essere ancora in buona forma fisica, ha comunicato con un filo di voce che i suoi rapporti con la figlia sono praticamente inesistenti, visto che non la vede e sente da circa due anni. La donna, sconvolta, ha già fatto recapitare messaggi per via traverse a sua nipote, la quale, se non le restituirà quanto prima il denaro, si vedrà costretta a denunciarla ai carabinieri.
Mola di Bari. Comune, passa la manovra finanziaria

Caterina Narracci, Comune, passa la manovra finanziaria. Il bilancio di previsione è stato approvato all’unanimità dai consiglieri di maggioranza presenti. (Settimanale Fax, ed. Mola di Bari, Anno XVI, n. 35, del 10 Settembre 2011, p. 8).
06 settembre 2011
Gioia del Colle. Aria di crisi per le feste patronali
Caterina Narracci, La finanziaria non danneggerà la festa. Più che sul lato economico - afferma Rosanna D’Aprile - bisogna soffermarsi sul significato religioso. (Settimanale Fax, ed. Gioia del Colle, Anno XVI, n. 34, del 3 Settembre 2011, p. 9).
La nuova riforma finanziaria prevede una serie di modifiche riguardanti le feste. Non sono escluse le feste patronali. Le festività infrasettimanali non concordate verranno spostate al lunedì. Per le feste patronali rilevanti e non accorpabili alla domenica, Tremonti ha spiegato che "si porrà il problema di un decreto ma in ogni caso riguarderà solo il territorio con un effetto minimo sul Pil. Per le festività laiche il governo è libero di disporre, ma per quelle religiose trova il limite nelle Intese". Eccezion fatta per San Pietro e Paolo per Roma, che già rientra nelle Intese come festa religiosa, per gli altri patroni rilevanti si farà un provvedimento ad hoc. Abbiamo, perciò, chiesto a Rosanna D’Aprile, vicepresidente del comitato “San Filippo Neri”, se e come la riforma potrà influire sulla nostra festa. “La festa patronale viene realizzata, in primis, perché sono i fedeli stessi a finanziarla, la gente crede in San Filippo e mette da parte i propri risparmi per poterli lasciare direttamente nelle mani del tesoriere. A queste offerte si aggiunge poi il supporto, non indifferente, dell’amministrazione comunale. Quello che manca è il vero senso della festa: ci si chiede cosa la festività abbia lasciato o se vi è stata una crescita, un lavorare assieme? Ci si sofferma, piuttosto, su particolari come la durata del fuoco d’artificio o l’organizzazione della processione. Non metto in dubbio che il nuovo presidente avrà delle preoccupazioni per quel che concerne il versante economico della festa e del comitato. Quest’aspetto, però, seppure importante non deve essere quello prioritario: la festa deve essere legata al sentire religioso. Sicuramente a risentire della crisi vi sono le bande, poco retribuite. Non a caso i componenti della formazione bandistica cambiano spesso e con gran velocità, i giovani decidono di svolgerlo come secondo lavoro o a tempo perso, proprio per via degli scarsi riconoscimenti economici. Per quel che mi riguarda, ritengo- afferma Rosanna- che l’organizzazione della festa debba essere svolta ottimizzando le risorse umane, far emergere le risorse del paese. Tutto sommato, a mio avviso, un buon comitato, guidato da un uomo di fede, non deve preoccuparsi, ma fare affidamento alla provvidenza, virtù di cui San Filippo è stato portavoce”.
La nuova riforma finanziaria prevede una serie di modifiche riguardanti le feste. Non sono escluse le feste patronali. Le festività infrasettimanali non concordate verranno spostate al lunedì. Per le feste patronali rilevanti e non accorpabili alla domenica, Tremonti ha spiegato che "si porrà il problema di un decreto ma in ogni caso riguarderà solo il territorio con un effetto minimo sul Pil. Per le festività laiche il governo è libero di disporre, ma per quelle religiose trova il limite nelle Intese". Eccezion fatta per San Pietro e Paolo per Roma, che già rientra nelle Intese come festa religiosa, per gli altri patroni rilevanti si farà un provvedimento ad hoc. Abbiamo, perciò, chiesto a Rosanna D’Aprile, vicepresidente del comitato “San Filippo Neri”, se e come la riforma potrà influire sulla nostra festa. “La festa patronale viene realizzata, in primis, perché sono i fedeli stessi a finanziarla, la gente crede in San Filippo e mette da parte i propri risparmi per poterli lasciare direttamente nelle mani del tesoriere. A queste offerte si aggiunge poi il supporto, non indifferente, dell’amministrazione comunale. Quello che manca è il vero senso della festa: ci si chiede cosa la festività abbia lasciato o se vi è stata una crescita, un lavorare assieme? Ci si sofferma, piuttosto, su particolari come la durata del fuoco d’artificio o l’organizzazione della processione. Non metto in dubbio che il nuovo presidente avrà delle preoccupazioni per quel che concerne il versante economico della festa e del comitato. Quest’aspetto, però, seppure importante non deve essere quello prioritario: la festa deve essere legata al sentire religioso. Sicuramente a risentire della crisi vi sono le bande, poco retribuite. Non a caso i componenti della formazione bandistica cambiano spesso e con gran velocità, i giovani decidono di svolgerlo come secondo lavoro o a tempo perso, proprio per via degli scarsi riconoscimenti economici. Per quel che mi riguarda, ritengo- afferma Rosanna- che l’organizzazione della festa debba essere svolta ottimizzando le risorse umane, far emergere le risorse del paese. Tutto sommato, a mio avviso, un buon comitato, guidato da un uomo di fede, non deve preoccuparsi, ma fare affidamento alla provvidenza, virtù di cui San Filippo è stato portavoce”.
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