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21 ottobre 2014

Castellana Grotte. No al porta a porta, sì alle isole ecologiche


Caterina Narracci, No al porta a porta, sì alle isole ecologiche. Il sindaco ne ha parlato in consiglio liquidando così la petizione popolare promossa da movimenti e associazioni. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XIX, n. 40, del 11 ottobre 2014, p. 3).

22 aprile 2013

Putignano. Castellana vuole pattuglie sul territorio


Caterina Narracci, Castellana vuole pattuglie sul territorio. Molti putignanesi portano il sacchetto nel comune limitrofo e il sindaco Tricase scrive alle forze dell’ordine. (Settimanale Fax, ed. Putignano, Anno XVIII, n. 15, del 13 Aprile 2013, p. 15).

Castellana Grotte. I putignanesi portano i rifiuti a Castellana


Caterina Narracci, I putignanesi portano i rifiuti a Castellana. In seguito all’attivazione della raccolta differenziata porta a porta. E Tricase scrive al Sindaco di Putignano. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVIII, n. 15, del 13 Aprile 2013 copertina).

Putignano. Via i cassonetti e la spazzatura per la strada


Caterina Narracci, Via i cassonetti e la spazzatura per la strada. risveglio traumatico mercoledì per alcuni cittadini e non trovando i bidoni hanno buttato i rifiuti nei posti più impensati. (Settimanale Fax, ed. Putignano, Anno XVIII, n. 14, del 6 Aprile 2013, p. 11).

02 febbraio 2013

Castellana Grotte. Rifiuti, porta a porta entro la primavera


Caterina Narracci, Rifiuti, porta a porta entro la primavera. Uncalzato in consiglio dall’opposizione, il sindaco Tricase detta i tempi sualla raccolta differenziata. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVIII, n. 5, del 2 Febbraio 2013, p. 3).

15 novembre 2011

Polignano a Mare. Con il CDR la Tarsu aumenta del 20%


Caterina Narracci, Con il CDR la Tarsu aumenta del 20%. I Comuni dell’Ato Ba5 costretti a pagare per 470 T di rifiuti al giorno. Addio alla differenziata. (Settimanale Fax, ed. Polignano a Mare, Anno XVI, n. 44, del 12 Novembre 2011, p. 7).

18 maggio 2011

Putignano. Raccolta porta a porta


Caterina Narracci, Rifiuti, il bando deve essere sospeso. Lo denuncia l’ing. Gigante che ha preparato un fascicolo che evidenzia danni, disagi ed errori contenuti nel progetto. (Settimanale Fax, ed. Putignano, Anno XVI, n. 19, del 14 Maggio 2011, p. 3).

Lo slogan del nuovo servizio di igiene urbana sarà: “Cassonetti addio e rifiuti alla porta. Per tutti la Raccolta è porta a porta. Per tutti l'occasione di trattare con coscienza i propri rifiuti, amare di più il proprio paese e l'ambiente. Tolti i cassonetti, tutti i cittadini dovranno sistemare i rifiuti differenziati in sacchetti di diverso colore e collocarli, nei giorni stabiliti, presso la porta delle loro abitazioni”. Niente di più falso per Gigante: i cassonetti saranno sostituiti da migliaia di contenitori per i rifiuti lasciati per svariate ore quasi tutti i giorni fuori dal portone di casa.

23 febbraio 2011

Putignano. Il porta a porta


Caterina Narracci, Rifiuti: Rossi interpella, Angelini replica. La Lista Nino Rossi lamenta il mancato coinvolgimento dell’opposizione nella gara da 27 milioni di euro. (Settimanale Fax, ed. Putignano, Anno XVI, n. 7, del 19 febbraio 2011, p. 3).

Scelta la raccolta differenziata spinta, l’obiettivo dell’amministrazione comunale è “portare la percentuale di differenziata in crescita per tutti i nove anni”.
Sugli aumenti della Tarsu di luglio scorso ed i temuti ulteriori incrementi, Angelini spiega: “L’aumento della Tarsu è stato determinato da una necessità di coprire con il gettito fiscale il 100% del servizio, negli anni passati era il comune ha compensare la differenza ma da quando sono diminuiti i trasferimenti statali (meno 600mila euro nel 2010) non abbiamo più potuto intervenire - e per il futuro tranquillizza - le famiglie putignanesi non saranno gravate di ulteriori sensibili aumenti a fronte di un servizio che con il nuovo servizio migliorerà moltissimo”. Se aumenti ci saranno saranno però dovuti ai maggiori costi per conferimento in discarica che non sono stabiliti dal Comune.
La replica del consigliere Nino Rossi non si è fatta attendere: “Si tratta di un bando di grande importanza, il più rilevante negli ultimi dieci anni perché ammonta a 27milioni di euro e noi consiglieri comunali di centro destra non siamo stati coinvolti. Questa interpellanza aveva lo scopro proprio di aprire una discussione in consiglio su questo delicato tema. - ha proseguito Rossi -I consiglieri di opposizione potevano e dovevano dare il loro contributo”. Poi entrando nel merito della gara: “Se andrà tutto bene, il servizio partirà a gennaio 2012 ma non è ancora stato avviato l’iter per la realizzazione del centro di raccolta che sarà l’unico sito di raccolta dei rifiuti per chi risiede fuori dal centro urbano”. Ha replicato il sindaco De Miccolis: “La convenzione con la Regione per il finanziamento destinato al la realizzazione del centro di raccolta è stato firmato appena 10 giorni fa”.
Rossi ha inoltre evidenziato l’assenza di un sistema di incentivi per i cittadini che effettuano la differenziata a fronte di disagi indiscussi: “Nella zona A2 non ci sono zone per allocare i carrelli porta rifiuti - e ancora - la raccolta dell’organico si farà solo 3 volte alla settimana e tenere i sacchetti in casa creerà problemi”.
Nino Rossi ha concluso polemicamente parlando di “cattive lingue che dicono si sia perso tanto tempo per la pubblicazione del bando per fare una gara su misura a favore di un’ATI di Milano e Bari”. Rossi si è poi affrettato a puntualizzare: “Mi auguro non sia vero, confido nella buona fede dell’assessore”.
Voci smentite da sindaco e da assessore che hanno detto di essere disponibili ad avviare un confronto informale sul tema rifiuti con i consiglieri di opposizione.
Rossana Paolillo

08 novembre 2010

Conversano. Rifiuti, aumentano i costi di smaltimento

Caterina Narracci, Sensazioni. L'assemblea dell'Ato discute della raccolta dell'umido, delle sentenze del Tar e dell'impianto per il Cdr. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XV, n. 43, del 6 Novembre 2010, p. 9).

Se di sera sentite un odore molesto, un olezzo, un tanfo, insomma, una puzza, bé, ve la state immaginando. Il Sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, non sente la puzza della discarica da parecchio tempo. E quando giunge al naso questo qualcosa di strano non sono i rifiuti che puzzano, ma il biogas. Il primo cittadino conversanese ha tenuto a specificarlo in una recente seduta di consiglio a Mola dove è intervenuto anche in qualità di Presidente dell’ATO BA/5. Purtroppo – sostiene Lovascio– i rifiuti sono troppi, troppo alta è la sopraelevazione, e l'impianto di captazione non riesce a captare tutto il biogas. Il terzo lotto della discarica, quello attualmente in esercizio non presenta assolutamente alcun rischio ambientale, perché, è impermeabilizzato e quindi in falda non finisce niente di pericoloso.Gli altri due lotti sono stati bonificati. I controlli ci sono. Ci dobbiamo preoccupare, invece, della vecchia discarica comunale di Conversano che non è stata mai bonificata. Sui rifiuti biostabilizzati che attraggono ancora gabbiani e per questo, forse, poi, tanto biostabilizzati non sono, Lovascio spiega che i rifiuti stazionano nelle biocelle per poco tempo mentre dovrebbero restarci almeno 14 giorni. Non c'è conflitto di interessi tra il suo essere sindaco di Conversano e presidente dell'ATO BA/5, anzi, la somma delle due cariche dà maggiore impulso alla sua azione. L'obiettivo da perseguire, il solo in questo momento, è l'avvio in esercizio provvisorio dell'impianto complesso. La raccolta dell'umido si farà, ma quando non si sa. Si farà anche un impiantino di compostaggio.Si farà partire il centro di selezione dei rifiuti per la raccolta differenziata, esistente in Martucci. A Conversano è stata creata una cabina di regia che si occuperà dei rifiuti che consentirà di far salite la percentuale di raccolta differenziata. A proposito, preparatevi a pagare di più, perché fare la differenziata costa.
Un’ambientalista molese

11 novembre 2008

DifferenziAMO per CONVERSANO

“La raccolta differenziata a Conversano, in provincia di Bari, sta finalmente decollando. Devo ringraziare i cittadini per la sensibilità che stanno dimostrando nella ‘raccolta porta a porta’, depositando i mercoledì mattina dinanzi all’ingresso della sua abitazione i sacchetti colorati, per essere ritirati direttamente dagli addetti delle Tra. De. Co.”. Così dichiara Giuseppe Lovascio, sindaco del nostro paese, in una video conferenza sul sito ufficiale. Il ‘porta a porta’ rientra in un progetto chiamato ‘differenziAMO per CONVERSANO’, partito il 15 ottobre 2008 e ha lo scopo di spronare le famiglie a selezionare con maggiore attenzione la plastica, la carta, il vetro e l’alluminio, rispettando delle regole ben precise. “Davvero un grande successo - continua il Sindaco - che ci porterà sicuramente a dei buoni risultati, sperando che possano incidere sulle nostre spese per il conferimento di rifiuti”.

Eppure, nonostante i grandi sforzi dell’amministrazione comunale, qualcosa ancora non funziona. L’iniziativa è, infatti, l’ennesimo tentativo che ha dei limiti e dei costi troppo elevati. Qui sorge il problema. Perché il Comune procede con prove su prove e non impone tassativamente la raccolta, provvedendo a sanzioni? Infatti, attualmente la raccolta e le difficoltà gestionali sono lasciate solo alla sensibilità dei cittadini e dell’amministrazione comunale.


* Le zone evidenziate in giallo sono le poche strade del paese che usufruiscono del servizio 'raccolta porta a porta'.


C. Narracci, Raccolta 'Impossible'. Conversano (Ba). 2008.








10 giugno 2008

Raccolta differenziata? No, grazie!

CNarracci, L'ecocentro chiuso. Il sindaco Giuseppe Lovascio. Conversano (Ba). Giugno 2008.

Come non si può parlare di “monnezza” in questo periodo?
La raccolta dei rifiuti è un problema caldo, anzi direi bollente, che riguarda anche il mio territorio: la graziosa Città d’Arte di Conversano, in provincia di Bari. Pagine e pagine di giornali locali (L’informatore, Fax, il Levante e La Gazzetta del Mezzogiorno - l’inserto La Gazzetta di Bari) dedicate alla chiusura dell’Ecocentro, l’isola ecologica, in via Buonarroti, gestita dalla Cooperativa Sociale Ecopolis di Bari con la collaborazione del WWF. Si trattava di un’area riservata alla raccolta dei rifiuti riciclabili (vetro, carta e plastica), nella quale agiva un impianto computerizzato collegato ad una bilancia per la pesa del materiale deperibile. Purtroppo la chiusura del centro sta comportando non pochi disagi. “Non è stata rinnovata la convenzione - si legge nel blog di Gianluigi Rotunno, consigliere del Pd nel mio paese, spiegando, tra l’altro, le motivazioni - e il centro è ormai chiuso perché non a norma. Ciò che sorprende - aggiunge - è la mancanza di alternativa”.
Non potevo restare impassibili ed in silenzio davanti ad un’iniziativa di tale importanza che ho sostenuto e creduto fin dal primo giorno.