27 marzo 2011

Gioia del Colle. Gli aerei per la Libia sono pronti al decollo.


Caterina Narracci, Gioia, gli aerei per la Libia sono pronti al decollo. Raccolta firme per far chiudere l’aeroporto, ma la maggior parte dei cittadini sono tranquilli. (Settimanale Fax, ed. Gioia del Colle, Anno XVI, n. 12, del 26 Marzo 2011, p. 9).

La guerra a pochi chilometri da casa: come vivono questi giorni i nostri concittadini? Ansia, paura, rassegnazione, tranquillità, fiducia. Nei giorni in cui sulle nostre teste decollano decine di aerei alla volta della Libia quali i sentimenti dei nostri concittadini? Come spesso accade Facebook è diventato il mezzo più veloce ed efficace per far conoscere al mondo i nostri pensieri. Marica Girardi, per esempio, scrive: “Oggi il rombo degli aerei non è per nulla piacevole”. Un sentimento condiviso da molti. Così come in un’occasione come questa c’è chi chiede a gran voce una raccolta firme contro l’aeroporto militare di Gioia. Un modo per scongiurare la possibilità che anche il nostro paese si trovi invischiato in una guerra. “Venti di guerra, piogge radioattive, tempeste di parole e saette di sangue....che primavera!” Questo il commento di Elvira Pedone. Di diverso tenore il commento dei membri dell’associazione Arma aeronautica: “Non siamo affatto preoccupati per la situazione libica che vede impegnati in prima linea gli uomini della nostra base – ammettono - perché non è la prima volta che siamo impiegati per situazioni simili”. Una dichiarazione che fa eco a molte altre. “Lo stato di allerta della nostra base – racconta Mariangela Pavone - non mi spaventa. So che in passato siamo stati chiamati ad intervenire attivamente anche in Iraq e in Kosovo. Siamo quindi abituati a sentir volare sulle nostre teste aerei militari impegnati in missioni straniere ed ho massima fiducia anche se credo che una guerra vada sempre e comunque evitata”. “Pur nella convinzione che non sempre l’uso delle armi sia la soluzione migliore, mi rendo conto che possiamo mettere la testa sotto la sabbia – commenta Gaetano Antonicelli imprenditore locale - il nostro è un aeroporto operativo ed è nell’ordine naturale delle cose che venga impegnato in azioni simili”.

1 commento:

Mario ha detto...

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