29 settembre 2008

La mia famiglia: un romanzo meraviglioso.

Caterina Morea, Nonna materna.

Mia nonna materna, l’unica ancora in vita, prima che si trasferisse a casa di mia zia aveva rivestito una sedia con cuscini colorati. Cigolante e morbida. Era il suo trono. La nonna è nata nel 1912 in una famiglia povera e viveva sul Castello di Conversano con altri tre fratelli, due dei quali emigrati in America, (come accadeva in molte famiglie d’Italia). La sua vita non è stata rose e fiori. Ha sposato un barbiere (il mio babysitter preferito), mettendo al mondo tre figli, nonostante i duri anni della guerra. Ho ricordi indimenticabili, come ad esempio, le risate a Natale quando giocando a tombola, per il suo problema all’udito, capiva un numero per un altro.

Perché parlarne adesso? Forse perché qualcosa sta cambiando. Una frattura al femore l’ha costretta ad affrontare un’operazione. La vedo immobile in un letto d’ospedale e la sento gridare dal dolore. Irriconoscibile. Stremata. Assente. La consapevolezza che non vivrà in eterno mi mette di cattivo umore. A spaventarmi ulteriormente è la paura di perdere le mie origini: discendenza per discendenza. Angoscia che ha generato in me un interesse per il sito facebook: alla ricerca di parenti lontani. Una storia familiare che continua ancora oggi, attraverso la vita non solo dei figli, ma anche dei nipoti e pronipoti. La vita di gente comune che diventa un romanzo meraviglioso. Perché è la nostra storia.

De Gregori, La storia siamo noi. 1997.



11 commenti:

Peppe ha detto...

W nonna Caterina!

Alice. Caterina Narracci ha detto...

Grazie Peppe!

un bacio.

ebalsemin ha detto...

Tu con la nonna io con il papà...

Pupottina ha detto...

bello questo post!

Alice. Caterina Narracci ha detto...

grazie!

Linkata.

Pupottina ha detto...

ok per lo scambio di link

lo inserisco subito

buona giornata

Paolo Bee ha detto...

Ho provato le stesse sensazioni quando mio nonno si trovò nella stessa situazione..

Un senso di malinconia generale accompagnava sempre le mie giornate..

ti capisco..
Paolo

Alice. Caterina Narracci ha detto...

@Paolo. sì! è proprio così. non riesco a reagire...

Cicolita ha detto...

mille grazie per il link che contraccambio volentieri. a presto da cicolita

Peppe ha detto...

Requiescat in pacem!

Alice. Caterina Narracci ha detto...

@peppe. è proprio il caso di dire: "ha finito di soffrire"...