18 settembre 2008

SpEtTegUlezZz!!!

C. Narracci, Spettegulezzz! 2008.

Ora finalmente ho capito perché mi piace tanto la professione da giornalista: distrae, mette allegria, permette di socializzare ed è anche un ottimo antistress. Lo dico, senza paura di essere criticata, dopo aver preso il tesserino ed essermi iscritta all’ordine dei giornalisti di Puglia come pubblicista. Il mio paese, tra l’altro, mette in tavola anche una vasta scelta di pettegolezzi: tradimenti, figli illegittimi, sesso, crisi matrimoniali e tanto altro. Ma ciò che adoro di più è il sentirli ripetere di bocca in bocca, velocemente come un vento leggero. Resistere è davvero difficile. Diciamocelo, ficcare il naso nei fatti altrui è sempre andato di moda. Le riviste che si occupano del settore gossip sono tante, basta affacciarsi nell’edicola. E quanto vendono! Per i più pigri c’è la televisione o la radio… per non parlare di internet. Anch'io non né posso più fare a meno e due volte a settimana rientro a casa con una decina di giornali. Leggendo qualsiasi tipo di rivista si può scoprire il lato oscuro del pettegolezzo. Mi correggo, sotto questo punto di vista non dovrei più chiamarlo così, ma calunnia. Alcuni giornali, anche locali, invece, usano questa riga per aumentare il numero delle copie. Ma chissà perché parlare male di qualcuno suscita tanto interesse?

P. S. Un consiglio per i genitori. Controllate bene le riviste che acquistano i/le vostri/e figli/e. Per saperne di più cliccate qui.



4 commenti:

Peppe ha detto...

Allara cara mia cerca di essere sempre asettica e non fare come molti tuoi colleghi che già crociffiggono le persone senza giusto processo!

Alice. Caterina Narracci ha detto...

@peppe. Oddio! Mai sia!

silvio di giorgio ha detto...

un saluto da un quasi collega...:-)

Alice. Caterina Narracci ha detto...

@silvio di giorgio. Ricambio il saluto.
Ciao!