Caterina Narracci, Confcommercio,
spodestato Rubino. Battuto nella votazione per rappresentare la propria
categoria, non potrà più essere il presidente. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVIII, n. 7, del 16 Febbraio 2013, p. 7).
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17 febbraio 2013
08 dicembre 2012
Castellana Grotte. Grotte, le nomine sono un rompicapo
Caterina Narracci, Grotte,
le nomine sono un rompicapo. Alla già complicata scelta del nuovo
presidente si sono aggiunte le dimissioni del consigliere L’Abbate.
(Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVII, n. 48, del 8
Dicembre 2012, p. 3).
02 gennaio 2011
Castellana Grotte. Tricase alle prese con la grana deleghe

Caterina Narracci, Il pacco di natale. Tricase alle prese con la grana deleghe. (Settimanale Fax, ed. Castellana, Anno XV, n. 51, del 31 Dicembre 2010, p. 3).
Il rimpasto in giunta non placa la crisi all’interno della maggioranza Tricase. Almeno fino a quando il sindaco non assegnerà le deleghe ai sette assessori la partita resterà aperta e potrà accadere ancora di tutto. Mercoledì mattina il gruppo dei cosiddetti ribelli (ormai assottigliato a sette unità) ha presentato al primo cittadino un documento ufficiale con le sue richieste. Secondo tali richieste le deleghe andrebbero così distribuite: urbanistica e ambiente ad Armando Ramirra, pubblica istruzione e cultura a Stefano Elefante, sport, turismo e spettacolo a Francesco Tinelli, polizia municipale a Miki Montaruli. Dando per scontato che i lavori pubblici torneranno a Luisa Simone, restano da sistemare le deleghe a finanze e risorse umane e ai servizi sociali per le quali il sindaco potrà scegliere fra Sante Camastra e Andrea Rinaldi. Difficile, però, almeno per il momento, che Tricase accolga in pieno le richieste. Due gli scogli da superare: Camastra che difficilmente lascerebbe lo scranno allo sport e Rinaldi che non gradirebbe il dirottamento al bilancio. Due grane difficili da gestire che, inevitabilmente, richiederanno qualche altro giorno di tempo. Anche perché c’è da tenere a bada pure il crescente malumore all’interno dell’Udc (che fino a prova contraria resta il partito del sindaco). Nell’ultima riunione di maggioranza, infatti, il consigliere comunale Massimiliano Miccolis e il segretario Giovanni Lovero hanno chiesto ufficialmente di essere rappresentanti in giunta (in quanto non soddisfatti dalla nomina di Montaruli).
In tutto questo nel pomeriggio di giovedì, mentre il nostro giornale andava in stampa, è tornato a riunirsi il consiglio comunale. All’ordine del giorno tutti i punti rinviati nella seduta dello scorso 10 dicembre, quando il gruppo dei ribelli, insieme a parte dell’opposizione, fece saltare il consiglio. Spulciando fra i vari punti previsti quello più importante è sicuramente l’approvazione definitiva della “Strada di collegamento Via Conversano - Via Monopoli”, la tanto famigerata bretella che il sindaco vorrebbe approvare, ma che anche questa volta i dissidenti sembrano intenzionati a far saltare. Pur riconoscendo l’utilità dell’opera il gruppo, infatti, vorrebbe rivedere alcuni aspetti del progetto. A rischio anche il riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alla liquidazione della parcella dell’avv. Natalia Pinto sulla controversia Comune di Castellana Grotte-Regione Puglia.
Nicola Cardone
Il rimpasto in giunta non placa la crisi all’interno della maggioranza Tricase. Almeno fino a quando il sindaco non assegnerà le deleghe ai sette assessori la partita resterà aperta e potrà accadere ancora di tutto. Mercoledì mattina il gruppo dei cosiddetti ribelli (ormai assottigliato a sette unità) ha presentato al primo cittadino un documento ufficiale con le sue richieste. Secondo tali richieste le deleghe andrebbero così distribuite: urbanistica e ambiente ad Armando Ramirra, pubblica istruzione e cultura a Stefano Elefante, sport, turismo e spettacolo a Francesco Tinelli, polizia municipale a Miki Montaruli. Dando per scontato che i lavori pubblici torneranno a Luisa Simone, restano da sistemare le deleghe a finanze e risorse umane e ai servizi sociali per le quali il sindaco potrà scegliere fra Sante Camastra e Andrea Rinaldi. Difficile, però, almeno per il momento, che Tricase accolga in pieno le richieste. Due gli scogli da superare: Camastra che difficilmente lascerebbe lo scranno allo sport e Rinaldi che non gradirebbe il dirottamento al bilancio. Due grane difficili da gestire che, inevitabilmente, richiederanno qualche altro giorno di tempo. Anche perché c’è da tenere a bada pure il crescente malumore all’interno dell’Udc (che fino a prova contraria resta il partito del sindaco). Nell’ultima riunione di maggioranza, infatti, il consigliere comunale Massimiliano Miccolis e il segretario Giovanni Lovero hanno chiesto ufficialmente di essere rappresentanti in giunta (in quanto non soddisfatti dalla nomina di Montaruli).
In tutto questo nel pomeriggio di giovedì, mentre il nostro giornale andava in stampa, è tornato a riunirsi il consiglio comunale. All’ordine del giorno tutti i punti rinviati nella seduta dello scorso 10 dicembre, quando il gruppo dei ribelli, insieme a parte dell’opposizione, fece saltare il consiglio. Spulciando fra i vari punti previsti quello più importante è sicuramente l’approvazione definitiva della “Strada di collegamento Via Conversano - Via Monopoli”, la tanto famigerata bretella che il sindaco vorrebbe approvare, ma che anche questa volta i dissidenti sembrano intenzionati a far saltare. Pur riconoscendo l’utilità dell’opera il gruppo, infatti, vorrebbe rivedere alcuni aspetti del progetto. A rischio anche il riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alla liquidazione della parcella dell’avv. Natalia Pinto sulla controversia Comune di Castellana Grotte-Regione Puglia.
Nicola Cardone
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05 dicembre 2010
Castellana Grotte. C’è l’accordo, Tricase azzera la giunta

Caterina Narracci, Salta la giunta Tricase. Da sinistra Giovanni Romanazzi e Andrea Rinaldi. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XV, n. 47, del 4 Dicembre 2010, p. 3).
Alla fine ha ceduto. Quasi su tutta la linea. Il sindaco Tricase ha deciso di accontentare le richieste dei dissidenti e salvare, di fatto, il suo primo mandato da primo cittadino della città delle Grotte. Gli otto ribelli hanno ottenuto la nomina di due assessori esterni e anche il balletto delle deleghe. Gli unici due dubbi riguardano ancora il nome del secondo escluso (i ribelli hanno chiesto espressamente Andrea Rinaldi, ma questi potrebbe anche salvarsi) e il balletto di deleghe che potrebbe non coinvolgere tutti e sette gli assessori (il sindaco vorrebbe spuntare almeno la riconferma della delega ai lavori pubblici a Luisa Simone). In attesa di limare queste due piccole differenze, torniamo alla cronaca.
L’accordo è stato trovato nella giornata di martedì, quando dopo una riunione fiume cominciata in mattinata e conclusasi a pochi minuti dall’inizio del consiglio comunale, c’è stata la tanto attesa fumata bianca. Tant’è che pochi minuti dopo la maggioranza si è presentata in consiglio compatta per approvare l’assestamento di bilancio all’ordine del giorno. Il sindaco, invece, si è presentato da solo, senza gli assessori, che avrebbe sfiduciato solo poche ore dopo, al suo fianco.
Nei preliminari i consiglieri di minoranza hanno provato a chiedere chiarezza al sindaco. Simone Pinto, ad esempio, ricordando quanto era accaduto nel consiglio di appena sei giorni prima si è chiesto “cosa è cambiato?”. “Vogliamo sapere lo stato di salute di questa maggioranza. Quale sono le novità? La crisi politico-amministrativa è risolta o no?”. Tricase, però, si è limitato a qualche accenno di risposta. “E’ in corso un chiarimento, ancora in evoluzione, che mi auguro abbia esito positivo. Oggi siamo qui con grande senso di responsabilità, si va avanti nell’augurio che si possa risolvere tutto”. Per quella parte di maggioranza che aveva disertato la precedente seduta di consiglio ha parlato Michele Miccolis che ci ha tenuto a precisare “non ci sono mozioni di sfiducia all’atto di questo consiglio (il riferimento era al comunicato stampa diffuso all’indomani dello scorso consiglio e richiamato dai consiglieri di opposizione, ndr). Oggi si discute l’assestamento di bilancio e il buonsenso ci ha portato ad essere presenti”.
Conclusi i preliminari, che comunque filavano via abbastanza velocemente, si passava alla discussione dell’assestamento di bilancio. Dopo la relazione del sindaco la maggioranza ha approvato il punto compatta più che mai, con 13 voti a favore.
Nicola Cardone
Alla fine ha ceduto. Quasi su tutta la linea. Il sindaco Tricase ha deciso di accontentare le richieste dei dissidenti e salvare, di fatto, il suo primo mandato da primo cittadino della città delle Grotte. Gli otto ribelli hanno ottenuto la nomina di due assessori esterni e anche il balletto delle deleghe. Gli unici due dubbi riguardano ancora il nome del secondo escluso (i ribelli hanno chiesto espressamente Andrea Rinaldi, ma questi potrebbe anche salvarsi) e il balletto di deleghe che potrebbe non coinvolgere tutti e sette gli assessori (il sindaco vorrebbe spuntare almeno la riconferma della delega ai lavori pubblici a Luisa Simone). In attesa di limare queste due piccole differenze, torniamo alla cronaca.
L’accordo è stato trovato nella giornata di martedì, quando dopo una riunione fiume cominciata in mattinata e conclusasi a pochi minuti dall’inizio del consiglio comunale, c’è stata la tanto attesa fumata bianca. Tant’è che pochi minuti dopo la maggioranza si è presentata in consiglio compatta per approvare l’assestamento di bilancio all’ordine del giorno. Il sindaco, invece, si è presentato da solo, senza gli assessori, che avrebbe sfiduciato solo poche ore dopo, al suo fianco.
Nei preliminari i consiglieri di minoranza hanno provato a chiedere chiarezza al sindaco. Simone Pinto, ad esempio, ricordando quanto era accaduto nel consiglio di appena sei giorni prima si è chiesto “cosa è cambiato?”. “Vogliamo sapere lo stato di salute di questa maggioranza. Quale sono le novità? La crisi politico-amministrativa è risolta o no?”. Tricase, però, si è limitato a qualche accenno di risposta. “E’ in corso un chiarimento, ancora in evoluzione, che mi auguro abbia esito positivo. Oggi siamo qui con grande senso di responsabilità, si va avanti nell’augurio che si possa risolvere tutto”. Per quella parte di maggioranza che aveva disertato la precedente seduta di consiglio ha parlato Michele Miccolis che ci ha tenuto a precisare “non ci sono mozioni di sfiducia all’atto di questo consiglio (il riferimento era al comunicato stampa diffuso all’indomani dello scorso consiglio e richiamato dai consiglieri di opposizione, ndr). Oggi si discute l’assestamento di bilancio e il buonsenso ci ha portato ad essere presenti”.
Conclusi i preliminari, che comunque filavano via abbastanza velocemente, si passava alla discussione dell’assestamento di bilancio. Dopo la relazione del sindaco la maggioranza ha approvato il punto compatta più che mai, con 13 voti a favore.
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