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27 settembre 2011

Turi. Giostre, i biglietti dei politici agli alunni


Caterina Narracci, Giostre, i biglietti dei politici agli alunni. Gli omaggi per gli amministratori saranno destinati ai ragazzi delle scuole dell’infanzia, delle elementari e delle medie. (Settimanale Fax, ed. Turi, Anno XVI, n. 36, del 17 Settembre 2011, p. 7).

Biglietti gratis per le giostre agli alunni turesi. Fino ad ora era sopravvissuta l’opinabile abitudine da parte dei giostrai che stazionano a Largo Pozzi, in occasione delle varie feste, di “omaggiare” il comune con biglietti gratuiti che venivano poi distribuiti a tutti i consiglieri comunali e agli impiegati. Questa consuetudine a quanto pare era prassi un po’ in tutti i paesi. Qualche anno fa, era stato l’attuale sindaco di Gioia del Colle a interrompere la “tradizione”, seguito poi da altri. Adesso anche a Turi, in occasione della festa di San Rocco, su espressa iniziativa dell’assessore Teresita De Florio e del consigliere Giampiero Luisi e in collaborazione con i giostrai, i biglietti omaggio verranno distribuiti a tutti gli alunni, dalla scuola materna sino alle medie. Gli scolari turesi potranno utilizzare il buono distribuito in classe, che dà diritto a due giri gratis, nella giornata di domenica 18 settembre. Secondo i dati forniti dalla De Florio il numero dei ragazzi che potranno utilizzare i ticket è di circa 1200 (870 quelli della scuola dell’infanzia e delle elementari, e 333 delle medie). L’iniziativa è senz’altro apprezzabile e non può che riscuotere il plauso di ognuno. “Avevamo pensato, insieme al collega Luisi - spiega la De Florio -, di procedere in questo modo anche in occasione della festa patronale e di quella del Carmine. Purtroppo le due ricorrenze cadono in un periodo in cui le scuole sono chiuse e sarebbe stato difficile distribuire i coupon. La festività di San Rocco, invece, quest’anno è capitata quando le lezioni sono già iniziate e pertanto è stato possibile provare questa formula”. Pare abbia così fine quello che da tanti era considerato un privilegio. “E’ giusto - chiosa l’assessore - che non ci sia più la distribuzione dei biglietti agli amici e ai parenti solo di alcuni, ma che tutti possano aver diritto a questo piccolo gesto”.
Aniello Greco

23 gennaio 2011

Turi. Ventrella presidente del comitato?

Caterina Narracci, Sant’Oronzo, Ventrella si candida. Il consigliere di minoranza si propone per la carica di nuovo presidente del Comitato Peste Patronali. (Settimanale Fax, ed. Turi, Anno XVI, n. 3, del 22 gennaio 2011, p. 7).

A breve, come accade ogni anno, l’amministrazione, con il beneplacito della Curia, dovrebbe consegnare la delega scritta a colui che organizzerà la prossima festa patronale in onore di Sant’Oronzo. Nel corso degli ultimi decenni era scontato che l’incarico venisse affidato allo storico presidente del Comitato Feste Patronali Marinuccio Di Venere. Dopo le dimissioni di qualche mese fa di tutto il comitato, e del presidente, questa certezza è venuta a mancare, e tra poco si accenderà la curiosità intorno al nome del futuro responsabile. Considerato il clima di incertezza è spuntata nelle ultime ore l’autocandidatura del consigliere comunale Natalino Ventrella per questo incarico. “Sono in grado di individuare nuove entrate per organizzare nel migliore dei modi la festa patronale”. Così esordisce Ventrella. “In maniera trasparente, con bilanci pubblici, posso offrire alla cittadinanza un rendiconto che negli ultimi 30 anni nessuno è riuscito a dare”. Ma quali sarebbero le novità per dare nuova linfa ad una festa che già richiama a Turi, ogni anno, tantissimi visitatori? “Solo per citare alcune delle novità che introdurrei le dico che transennerei completamente via XX Settembre la sera dell’arrivo del Carro trionfale. In questo modo il pubblico sarebbe maggiormente tutelato. A tal fine mi avvarrei anche della costituenda Protezione Civile cittadina”. E poi. “Sposterei la serata dei fuochi. Lo spettacolo pirotecnico, che ridurrei a tre batterie, sarebbe anticipato alla sera del 26 agosto, dopo l’arrivo del carro. L’ultima anticipazione che posso fare riguarda l’esibizione del cantate. Porterei a Turi, per la serata conclusiva, Marco Mengoni, vincitore di “X Factor” e terzo classificato nell’ultima edizione del festival di Sanremo. Per questi motivi avanzo la mia candidatura all’attenzione del sindaco Gigantelli e del consigliere regionale Michele Boccardi. Non se ne pentiranno”. Come dire: da “ago della bilancia” a presidente del Comitato festa patronale. Certo che un trapasso dal collaudatissimo Marinuccio al poliedrico Ventrella sarebbe una notizia “bomba”. Se son rose fioriranno. Per la cronaca ricordiamo che di recente, come probabile successore di Di Venere (ma quest’ultimo, alla fine, abdicherà veramente), era già circolato il nome del fiorista Andrea Saffi. Anche se fonti attendibili danno quasi per certa, qualora gli venisse chiesta, l’accettazione dell’incarico da parte di Marinuccio Di Venere.
Aniello Greco

01 gennaio 2011

Turi. L’assessore Antonio Tateo si dimette


Caterina Narracci, L’assessore Antonio Tateo si dimette. (Settimanale Fax, ed. Turi, Anno XV, n. 50, del 24 Dicembre 2010, p. 3).

Giovedì sera, prima del consiglio comunale di venerdì 17 dicembre - convocato per votare la mozione di sfiducia a Gigantelli presentata dall’opposizione -, l’assessore al bilancio Antonio Tateo consegnava nelle mani della segretaria comunale, con una mossa a sorpresa, le dimissioni dal proprio incarico. “Soltanto perché gli uffici erano già chiusi la lettera è stata protocollata l’indomani mattina” ha affermato l’interessato. Ma perché queste dimissioni a poco più di due mesi dal suo rientro in giunta? C’è chi dice che si è trattato di dimissioni “spintanee”. La testa dell’assessore sarebbe stata contraccambiata con il voto sfavorevole alla sfiducia espresso dai consiglieri De Florio e Luisi e con il loro ritorno all’ovile. Cosa pensa al riguardo l’ormai ex assessore? “Queste dicerie non corrispondono assolutamente alla realtà. Nessuno mi ha costretto. Non ho avuto nessuna pistola puntata alla tempia. Il mio è stato semplicemente un gesto di responsabilità. Ho ritenuto opportuno non fornire alibi alla minoranza e togliere serenità alla giunta”. Per Tateo quello che è importante è l’obiettivo finale, per cui il balletto di deleghe ed assessori che sembra non avere mai fine “non deve scandalizzare”. Infatti secondo l’assessore dimissionario “il sindaco per far quadrare il cerchio può nominare e revocare assessori e deleghe purchè si raggiunga l’obiettivo comune prefissato nell’interesse della cittadinanza”. Sarà, ma amministrare pensando continuamente a come “far quadrare il cerchio” non può non distrarre l’intera compagine alla giuda del paese, la quale difficilmente potrà lavorare con tranquillità per il raggiungimento dell’obiettivo comune.
Aniello Greco