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28 giugno 2012

Castellana Grotte. Presidenza, alla Simone manca un voto


Caterina Narracci, Presidenza, alla Simone manca un voto. La maggioranza conta 11 elementi ma lei prende soltanto 10 preferenze. Caccia aperta al “traditore”. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVII, n. 25, del 23 giugno 2012, p. 5).

24 dicembre 2011

Castellana Grotte. Maggioranza, resa dei conti in consiglio


Caterina Narracci, Maggioranza, resa dei conti in consiglio. Alla conta sulla mozione relativa alla revoca dei cda delle società comunali. Si rischia un clamoroso dieci a dieci. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVI, n. 49, del 17 Dicembre 2011, p. 3).

29 novembre 2011

Castellana Grotte. Comunali, tutto ruota intorno ai ribelli

Caterina Narracci, Comunali, tutto ruota intorno ai ribelli. Saranno l’ago della bilancia e per il momento incontrano e trattano con tutti (da destra a sinistra). (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVI, n. 46, del 26 Novembre 2011, p. 7).

24 luglio 2011

Castellana Grotte. Showcooking, anche i politici ai fornelli


Caterina Narracci, Showcooking, anche i politici ai fornelli. Consiglieri, assessori e sindaco sul palco, con tanto di cappello e grembiule, per aiutare lo chef Franco Di Dio. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVI, n. 29, del 23 Luglio 2011, p. 9).

31 dicembre 2010

Castellana Grotte. Giunta al completo, adesso le deleghe


Caterina Narracci, Giunta al completo con Miki Montaruli. (Settimanale Fax, ed. Castellana, Anno XV, n. 50, del 24 Dicembre 2010, p. 3).

Mercoledì mattina il sindaco ha completato la sua nuova giunta nominando, come ampiamente anticipato da settimane, Miki Montaruli. Alla fine, quindi, Tricase ha accontentato il gruppo dei ribelli, che però ha ufficialmente perso un altro elemento, Massimiliano Miccolis. “Montaruli non è l’assessore dell’Udc”, ha tuonato il giovane consigliere forte dell’appoggio del partito (ieri mattina il segretario provinciale Barattolo di sua iniziativa avrebbe espulso dal partito Gianni Bianco e Maria Sgobba). Insomma per una cosa che si aggiusta - la giunta dopo tre settimane è finalmente tornata al completo, un’altra se ne guasta. Neanche a Natale, quindi, ci sarà pace per il sindaco che oltre alla grana Miccolis dovrà pure districarsi nel difficile rebus delle deleghe. Tre dovrebbero essere le certezze, ossia le riconferme di Armando Ramirra (tornato vicesindaco) ad urbanistica e ambiente, Luisa Simone ai lavori pubblici e Sante Camastra allo sport. Gli altri quattro assessori (i tre nuovi e il superstite Andrea Rinaldi) dovranno poi dividersi le altre deleghe. Tutto dipenderà dalla delega che il sindaco assegnerà a Rinaldi, il gruppo dei dissidenti ha espressamente chiesto di dargli il bilancio, l’interessato non gradirebbe. Di certo, però, non gli verranno confermati turismo e spettacolo. Una volta sistemata questa pedina, il resto verrà quasi di conseguenza. Il tutto dovrebbe sbloccarsi entro la prossima settimana, quando tornerà a riunirsi il consiglio comunale, convocato per giovedì pomeriggio (seconda convocazione). Se si arrivasse al consiglio senza deleghe, infatti, è probabile che il sindaco non intaschi il supporto dei ribelli della sua maggioranza e possa rischiare l’ennesimo rinvio. Deleghe a parte saranno due le questioni in bilico nel prossimo consiglio, già rinviate in passate sedute: l’approvazione definitiva della “Strada di collegamento via Conversano - via Monopoli e il debito fuori bilancio relativo alla liquidazione della parcella dell’avv. Natalia Pinto sulla controversia Comune di Castellana Grotte-Regione Puglia.
Nicola Cardone

31 ottobre 2010

Castellana Grotte. L'agnello sacrificale

Caterina Narracci, Assessori a rischio. Il più in bilico è Romanazzi, che potrebbe essere sacrificato per far posto ad uno fra Bianco e Sgobba. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XV, n. 42, del 30 ottobre 2010, p. 3).

LA VERIFICA E' APERTA, ASSESSORI A RISCHIO

Si è tenuta lunedì sera la prima riunione dell’attesa verifica in seno alla maggioranza che regge l’amministrazione Tricase. Come da accordi c’erano soltanto i dodici consiglieri di maggioranza, senza assessori e segretari di partito. Una riunione tutto sommato tranquilla, del resto era soltanto la prima di una (lunga) serie di incontri che movimenteranno le prossime settimane, forse mesi, della politica cittadina. Una sorta di preliminare in cui le due squadre in campo, da una parte i nove consiglieri “ribelli” dall’altra il sindaco e i tre consiglieri a lui rimasti “fedeli”, si sono perlopiù studiate senza scoprire tutte le carte a loro disposizione. Questa verifica, a un anno e mezzo dalle prossime amministrative, assume le sembianze di una partita a scacchi nella quale, ne siamo certi, non mancheranno i colpi di scena. Le richieste dei “ribelli” appaiono chiare: una rotazione di deleghe e uomini nella giunta, ma anche tutta un’altra serie di incarichi e di poltrone di sottogoverno. Tricase e i suoi, preso atto di tale richiesta, studiano le contromosse. Come anticipato sette giorni fa, nell’eventuale rimpasto saranno comunque tutelati gli assessori eletti (Luisa Simone, Sante Camastra e Alfonso Carpinelli). I quattro in bilico sarebbero a questo punto Armando Ramirra, Enrico Messina, Andrea Rinaldi e Giovanni Romanazzi. Fra questi il più tranquillo appare Ramirra, mentre Romanazzi è sicuramente il più a rischio, anche perché è l’unico che ha a disposizione il paracadute che lo catapulterebbe in consiglio comunale. Fra gli altri due nomi, infine, uscirà il secondo sacrificato (ammesso che siano due soltanto le teste da tagliare). Difficile fare previsioni, al momento parrebbero in calo le quotazioni di Rinaldi. Ancora più incerto è, invece, l’ipotetico balletto di deleghe che i richiedenti vorrebbero aperto all’intera rosa degli assessori. Le parti si sono lasciate dandosi appuntamento al secondo round (fissato per giovedì 4 novembre), che potrebbe essere allargato per il momento anche ai soli assessori eletti, il condizionale in questo caso è d’obbligo visto che l’apertura non piace a qualcuno dei nove dissidenti. Insomma siamo soltanto all’inizio, la verifica va avanti in attesa dei prossimi sviluppi. La crisi, per ora, è sotto controllo e nel frattempo i consiglieri d’opposizione aspettano l’evolversi della vicenda. E se qualcuno ha già caricato la penna per apporre la propria firma in calce ad un’eventuale sfiducia (Pinto, Valente e De Leonardis), qualcun altro avrebbe già iniziato a fare le valigie per tenersi pronto ad un’eventuale approdo in maggioranza (Campanella, Rodio o addirittura i De Bellis). Nicola Cardone