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30 luglio 2012

Castellana Grotte. “Più aiuti per le famiglie in difficoltà”


Caterina Narracci, “Più aiuti per le famiglie in difficoltà”. L’assessore ai servizi sociali Giovanni Romanazzi chiude il giro di interviste alla nuova giunta. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVII, n. 30, del 28 luglio 2012, p. 5).


20 marzo 2011

Castellana Grotte. Udc all'opposizione

Caterina Narracci, Strappo, l’Udc lascia ma maggioranza. L’annuncio del segretario Lovero: stiamo già lavorando al 2012 e abbiamo il nostro candidato Sindaco. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XVI, n. 11, del 19 Marzo 2011, p. 3).

05 dicembre 2010

Castellana Grotte. C’è l’accordo, Tricase azzera la giunta


Caterina Narracci, Salta la giunta Tricase. Da sinistra Giovanni Romanazzi e Andrea Rinaldi. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XV, n. 47, del 4 Dicembre 2010, p. 3).

Alla fine ha ceduto. Quasi su tutta la linea. Il sindaco Tricase ha deciso di accontentare le richieste dei dissidenti e salvare, di fatto, il suo primo mandato da primo cittadino della città delle Grotte. Gli otto ribelli hanno ottenuto la nomina di due assessori esterni e anche il balletto delle deleghe. Gli unici due dubbi riguardano ancora il nome del secondo escluso (i ribelli hanno chiesto espressamente Andrea Rinaldi, ma questi potrebbe anche salvarsi) e il balletto di deleghe che potrebbe non coinvolgere tutti e sette gli assessori (il sindaco vorrebbe spuntare almeno la riconferma della delega ai lavori pubblici a Luisa Simone). In attesa di limare queste due piccole differenze, torniamo alla cronaca.
L’accordo è stato trovato nella giornata di martedì, quando dopo una riunione fiume cominciata in mattinata e conclusasi a pochi minuti dall’inizio del consiglio comunale, c’è stata la tanto attesa fumata bianca. Tant’è che pochi minuti dopo la maggioranza si è presentata in consiglio compatta per approvare l’assestamento di bilancio all’ordine del giorno. Il sindaco, invece, si è presentato da solo, senza gli assessori, che avrebbe sfiduciato solo poche ore dopo, al suo fianco.
Nei preliminari i consiglieri di minoranza hanno provato a chiedere chiarezza al sindaco. Simone Pinto, ad esempio, ricordando quanto era accaduto nel consiglio di appena sei giorni prima si è chiesto “cosa è cambiato?”. “Vogliamo sapere lo stato di salute di questa maggioranza. Quale sono le novità? La crisi politico-amministrativa è risolta o no?”. Tricase, però, si è limitato a qualche accenno di risposta. “E’ in corso un chiarimento, ancora in evoluzione, che mi auguro abbia esito positivo. Oggi siamo qui con grande senso di responsabilità, si va avanti nell’augurio che si possa risolvere tutto”. Per quella parte di maggioranza che aveva disertato la precedente seduta di consiglio ha parlato Michele Miccolis che ci ha tenuto a precisare “non ci sono mozioni di sfiducia all’atto di questo consiglio (il riferimento era al comunicato stampa diffuso all’indomani dello scorso consiglio e richiamato dai consiglieri di opposizione, ndr). Oggi si discute l’assestamento di bilancio e il buonsenso ci ha portato ad essere presenti”.
Conclusi i preliminari, che comunque filavano via abbastanza velocemente, si passava alla discussione dell’assestamento di bilancio. Dopo la relazione del sindaco la maggioranza ha approvato il punto compatta più che mai, con 13 voti a favore.
Nicola Cardone

15 novembre 2010

Castellana. Il Sindaco in Terra Santa


Caterina Narracci, Muro del pianto. Il sindaco Tricase in Terra Santa. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XV, n. 44, del 13 Novembre 2010, p. 3).

Il viaggio in Terra Santa del sindaco Tricase, accompagnato per l’occasione dagli assessori Simone, Camastra e Romanazzi e dai consiglieri Barletta e Bellino ha, di fatto, imposto una tregua alla verifica che sta interessando la maggioranza. La delegazione castellanese, guidata da padre Pio D’Andola, è volata a Gerusalemme mercoledì mattina e farà ritorno nella città delle Grotte nella giornata di domenica. Oggi incontrerà padre Pierbattista Pizzaballa, ricambiando così la visita che il custode di Terra Santa aveva fatto a Castellana nell’aprile del 2009. Ciononostante anche in questa settimana non sono mancati gli sviluppi sulla crisi che sta attanagliando il governo cittadino. Martedì sera il sindaco ha nuovamente incontrato i nove consiglieri ribelli. Le parti sono rimaste lontane. Tricase si è detto disponibile sia al rimpasto che alla rotazione delle deleghe, insistendo però sulla nomina di due (o tre) assessori eletti. I ribelli, invece, rispondono con la richiesta di soli assessori esterni. Difficile trovare un accorso su queste posizioni, una delle due parti dovrà per forza di cose cedere. Malgrado l’assenza del sindaco gli incontri e le riunioni più o meno ufficiali proseguono, il consigliere regionale Lanzilotta starebbe sondando il campo per capire i margini di trattativa e chiudere una volta per tutte questa pericolosa impasse in cui è piombata l’amministrazione. I segnali che arrivano dall’altra parte, però, non sono per nulla positivi. Sempre martedì sera, infatti, il gruppo dei consiglieri ribelli (a quanto pare senza il solo Barletta, che non sarebbe stato invitato) avrebbe incontrato al Piatto Fumante i consiglieri d’opposizione, eletti nella coalizione di centrosinistra, De Leonardis, Valente e i due De Bellis. Un incontro atto a verifica la disponibilità dei quattro a firmare un’eventuale sfiducia o una prova di alleanza in vista delle prossime amministrative? Lo scopriremo solo vivendo.
Nicola Cardone

31 ottobre 2010

Castellana Grotte. L'agnello sacrificale

Caterina Narracci, Assessori a rischio. Il più in bilico è Romanazzi, che potrebbe essere sacrificato per far posto ad uno fra Bianco e Sgobba. (Settimanale Fax, ed. Castellana Grotte, Anno XV, n. 42, del 30 ottobre 2010, p. 3).

LA VERIFICA E' APERTA, ASSESSORI A RISCHIO

Si è tenuta lunedì sera la prima riunione dell’attesa verifica in seno alla maggioranza che regge l’amministrazione Tricase. Come da accordi c’erano soltanto i dodici consiglieri di maggioranza, senza assessori e segretari di partito. Una riunione tutto sommato tranquilla, del resto era soltanto la prima di una (lunga) serie di incontri che movimenteranno le prossime settimane, forse mesi, della politica cittadina. Una sorta di preliminare in cui le due squadre in campo, da una parte i nove consiglieri “ribelli” dall’altra il sindaco e i tre consiglieri a lui rimasti “fedeli”, si sono perlopiù studiate senza scoprire tutte le carte a loro disposizione. Questa verifica, a un anno e mezzo dalle prossime amministrative, assume le sembianze di una partita a scacchi nella quale, ne siamo certi, non mancheranno i colpi di scena. Le richieste dei “ribelli” appaiono chiare: una rotazione di deleghe e uomini nella giunta, ma anche tutta un’altra serie di incarichi e di poltrone di sottogoverno. Tricase e i suoi, preso atto di tale richiesta, studiano le contromosse. Come anticipato sette giorni fa, nell’eventuale rimpasto saranno comunque tutelati gli assessori eletti (Luisa Simone, Sante Camastra e Alfonso Carpinelli). I quattro in bilico sarebbero a questo punto Armando Ramirra, Enrico Messina, Andrea Rinaldi e Giovanni Romanazzi. Fra questi il più tranquillo appare Ramirra, mentre Romanazzi è sicuramente il più a rischio, anche perché è l’unico che ha a disposizione il paracadute che lo catapulterebbe in consiglio comunale. Fra gli altri due nomi, infine, uscirà il secondo sacrificato (ammesso che siano due soltanto le teste da tagliare). Difficile fare previsioni, al momento parrebbero in calo le quotazioni di Rinaldi. Ancora più incerto è, invece, l’ipotetico balletto di deleghe che i richiedenti vorrebbero aperto all’intera rosa degli assessori. Le parti si sono lasciate dandosi appuntamento al secondo round (fissato per giovedì 4 novembre), che potrebbe essere allargato per il momento anche ai soli assessori eletti, il condizionale in questo caso è d’obbligo visto che l’apertura non piace a qualcuno dei nove dissidenti. Insomma siamo soltanto all’inizio, la verifica va avanti in attesa dei prossimi sviluppi. La crisi, per ora, è sotto controllo e nel frattempo i consiglieri d’opposizione aspettano l’evolversi della vicenda. E se qualcuno ha già caricato la penna per apporre la propria firma in calce ad un’eventuale sfiducia (Pinto, Valente e De Leonardis), qualcun altro avrebbe già iniziato a fare le valigie per tenersi pronto ad un’eventuale approdo in maggioranza (Campanella, Rodio o addirittura i De Bellis). Nicola Cardone