Caterina Narracci, Di
Mise e Piemontese, altro salto di quaglia. I due consiglieri, dopo
l’espulsione dalla Puglia Prima di Tutto, trovano riparo nell’UPC.
(Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XVII, n. 34, del 1 Settembre
2012, p. 3).
Visualizzazione post con etichetta di mise. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta di mise. Mostra tutti i post
02 settembre 2012
13 agosto 2012
Conversano. Piemontese cerca casa
Caterina Narracci, Piemontese
cerca casa. Dopo la diffida dell’on. Tato Greco sciolto il gruppo
consiliare della Puglia Prima di Tutto. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XVII, n. 32, del 11 Agosto 2012, p. 3).
05 agosto 2012
Conversano. Contestata l’espulsione dalla PPdT
Caterina Narracci, Contestata
l’espulsione dalla PPdT. I consiglieri Piemontese e Di Mise dichiarano
di non aver mai messo in crisi la loro appartenenza al partito.
(Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XVII, n. 31, del 4 Agosto 2012,
p. 3).
29 luglio 2012
Conversano. Piemontese e Di Mise espulsi dalla PPdT
Caterina Narracci, Piemontese
e Di Mise espulsi dalla PPdT. I due consiglieri comunali continueranno a
sostenere l’amministrazione e aderiranno al gruppo misto. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XVII, n. 29, del 21 luglio 2012, p. 3).
31 ottobre 2011
Conversano. Maggioranza in alto mare

Caterina N arracci, La maggioranza è ancora in alto mare. Grandi manovre per far rientrare Silvano Di Palma ed allargare la coalizione di governo. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XVI, n. 42, del 29 Ottobre 2011, p. 3).
Non è certamente un periodo facile, dal punto di vista politico, per il Sindaco di Conversano. Attualmente, in consiglio comunale, può contare solo su dieci voti, compreso il suo. Da quando Silvano Di Palma ha preso le distanze dalla coalizione di governo e da “Conversano nel Cuore” la situazione politico-amministrativa si è complicata. La presa di posizione di Silvano Di Palma altro non è che la giusta reazione al mancato rispetto degli accordi raggiunti all’interno del movimento. Le intese per continuare a sostenere Lovascio prevedevano garanzie per l’immediato pagamento del ristoro ambientale da parte del Comune e l’apertura della coalizione di governo alle forze moderate presenti in consiglio. Il consigliere Di Mise sarebbe rimasto in “panchina” fino a quando non sarebbe stato corrisposto il ristoro ambientale al Comune da parte della Lombardi Ecologia. Ma non è andata così e Silvano Di Palma ha puntato i piedi. Così la maggioranza si è ritrovata senza i numeri necessari per governare. Per uscire da questa situazione il Sindaco ha tre strade:
1. Tentare di far rientrare in maggioranza Di Palma;
2. Tentare di allargare quel che resta della maggioranza all’Udc e a Il Centro.
3. Assicurarsi, al momento opportuno, l’assenza “giustificata” di qualche consigliere di opposizione.
Quest’ultima possibilità è stata già sperimentata con successo anche recentemente e rappresenta un punto di forza per il Sindaco.
Per quanto riguarda il rientro di Silvano Di Palma in maggioranza, c’è chi sta lavorando per questo. Di Palma aveva esternato la sua insoddisfazione per come veniva gestita la cosa pubblica, ma restò con Lovascio “per senso di responsabilità”. Ma nessuno credeva che, da bravo ragazzo qual è, Silvano Di Palma si sarebbe messo fuori dalla coalizione di governo. Ed invece è accaduto. In queste ore Conversano nel Cuore sta cercando di correre ai ripari. Si parla di un documento che potrebbe essere sottoscritto e che prevede l’allargamento della coalizione e il pagamento del ristoro ambientale.
Domenico Di Mise, che è fortemente legato al Sindaco, per eliminare le tensioni esistenti in Conversano nel Cuore e dare una mano a Lovascio si potrebbe dimettere da consigliere comunale lasciando il suo posto al primo dei non eletti, Nino Achille. Di Mise non è nuovo a queste operazioni, lo ha gia fatto con l’amministrazione Judice quando rassegnò le dimissioni a vantaggio dell’ing. Andrea Ingrassia. Potrebbe rifarlo per salvare il primo cittadino.
L’altra ipotesi per uscire dalla crisi è l’allargamento della maggioranza all’Udc e a Il Centro. Ma questo, anche se il tempo è scaduto, dipende solo da Lovascio, che dovrebbe dimettersi, azzerare la giunta, presentare un programma di fine consiliatura e sottoporsi alle valutazioni del consiglio. Anche su questo versante c’è chi si sta impegnando per realizzare questo disegno. Non foss’altro per evitare che i consigli comunali si tengano sempre in seconda convocazione o che vadano deserti com’è accaduto ieri mattina, quando la maggioranza non si è presentata in aula. Già dalla sera prima, il consigliere Stefano Sisto aveva preannunciato ai vari amministratori comunali di maggioranza e di opposizione che la massima assemblea cittadina non si sarebbe insediata per l’indisponibilità del Segretario generale del Comune e del suo vice. Ma è opinione diffusa che si è trattato di un malessere politico, non burocratico.
Michele Lorusso
Non è certamente un periodo facile, dal punto di vista politico, per il Sindaco di Conversano. Attualmente, in consiglio comunale, può contare solo su dieci voti, compreso il suo. Da quando Silvano Di Palma ha preso le distanze dalla coalizione di governo e da “Conversano nel Cuore” la situazione politico-amministrativa si è complicata. La presa di posizione di Silvano Di Palma altro non è che la giusta reazione al mancato rispetto degli accordi raggiunti all’interno del movimento. Le intese per continuare a sostenere Lovascio prevedevano garanzie per l’immediato pagamento del ristoro ambientale da parte del Comune e l’apertura della coalizione di governo alle forze moderate presenti in consiglio. Il consigliere Di Mise sarebbe rimasto in “panchina” fino a quando non sarebbe stato corrisposto il ristoro ambientale al Comune da parte della Lombardi Ecologia. Ma non è andata così e Silvano Di Palma ha puntato i piedi. Così la maggioranza si è ritrovata senza i numeri necessari per governare. Per uscire da questa situazione il Sindaco ha tre strade:
1. Tentare di far rientrare in maggioranza Di Palma;
2. Tentare di allargare quel che resta della maggioranza all’Udc e a Il Centro.
3. Assicurarsi, al momento opportuno, l’assenza “giustificata” di qualche consigliere di opposizione.
Quest’ultima possibilità è stata già sperimentata con successo anche recentemente e rappresenta un punto di forza per il Sindaco.
Per quanto riguarda il rientro di Silvano Di Palma in maggioranza, c’è chi sta lavorando per questo. Di Palma aveva esternato la sua insoddisfazione per come veniva gestita la cosa pubblica, ma restò con Lovascio “per senso di responsabilità”. Ma nessuno credeva che, da bravo ragazzo qual è, Silvano Di Palma si sarebbe messo fuori dalla coalizione di governo. Ed invece è accaduto. In queste ore Conversano nel Cuore sta cercando di correre ai ripari. Si parla di un documento che potrebbe essere sottoscritto e che prevede l’allargamento della coalizione e il pagamento del ristoro ambientale.
Domenico Di Mise, che è fortemente legato al Sindaco, per eliminare le tensioni esistenti in Conversano nel Cuore e dare una mano a Lovascio si potrebbe dimettere da consigliere comunale lasciando il suo posto al primo dei non eletti, Nino Achille. Di Mise non è nuovo a queste operazioni, lo ha gia fatto con l’amministrazione Judice quando rassegnò le dimissioni a vantaggio dell’ing. Andrea Ingrassia. Potrebbe rifarlo per salvare il primo cittadino.
L’altra ipotesi per uscire dalla crisi è l’allargamento della maggioranza all’Udc e a Il Centro. Ma questo, anche se il tempo è scaduto, dipende solo da Lovascio, che dovrebbe dimettersi, azzerare la giunta, presentare un programma di fine consiliatura e sottoporsi alle valutazioni del consiglio. Anche su questo versante c’è chi si sta impegnando per realizzare questo disegno. Non foss’altro per evitare che i consigli comunali si tengano sempre in seconda convocazione o che vadano deserti com’è accaduto ieri mattina, quando la maggioranza non si è presentata in aula. Già dalla sera prima, il consigliere Stefano Sisto aveva preannunciato ai vari amministratori comunali di maggioranza e di opposizione che la massima assemblea cittadina non si sarebbe insediata per l’indisponibilità del Segretario generale del Comune e del suo vice. Ma è opinione diffusa che si è trattato di un malessere politico, non burocratico.
Michele Lorusso
Etichette:
comune di conversano,
consiglio comunale,
cosimo covito,
di mise,
Fax Settimanale,
giuseppe lovascio,
Matteo Salzo,
michele lorusso,
Silvano Di Palma,
sindaco,
vignetta
22 ottobre 2011
Conversano. Comune, la maggioranza è traballante

Caterina Narracci, Comune, la maggioranza è traballante. Ieri è bastata l’assenza di Silvano Di Palma per farla andare in tilt. Ora Lofano e Piemontese fanno i pompieri. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XVI, n. 40, del 15 Ottobre 2011, p. 3).
28 agosto 2011
Conversano. Il gioco delle tre carte

Caterina Narracci, Comune, c’è una nuova maggioranza. Con l’approvazione del bilancio di previsione cambia lo scenario politico che governa la città. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XVI, n. 33, del 27 Agosto 2011, p. 3).
10 luglio 2011
Conversano. Centrodestra unito, Lovascio deve cambiare

Caterina Narracci, Centrodestra unito, Lovascio deve cambiare. Pdl e PPdT chiedono la verifica politica e l’azzeramento della giunta. Lunedì l’on. Savino incontra il Sindaco. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XVI, n. 27, del 9 Luglio 2011, p. 3).
Etichette:
Conversano,
di mise,
elvira savino,
Fax Settimanale,
giuseppe lovascio,
massimo lorusso,
Matteo Salzo,
michele lorusso,
Nico Mottola,
raffaele piemontese,
sindaco,
tuccino lofano,
vignetta
02 gennaio 2011
Conversano. La maggioranza si allarga

Caterina Narracci, Piemontese fa parte della maggioranza. In stand-by l’ingresso del consigliere del gruppo misto Di Mise nella coalizione del sindaco Lovascio. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XV, n. 51, del 31 Dicembre 2010, p. 3).
31 dicembre 2010
Conversano. Piemontese e Di Mise andranno in maggioranza?

Caterina Narracci, Piemontese e Di Mise in maggioranza. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XV, n. 50, del 24 Dicembre 2010, p. 7).
Il sindaco Lovascio è pronto ad imbarcare nella sua coalizione i consiglieri del gruppo misto, Raffaele Piemontese e Domenico Di Mise, che già in occasione dell’approvazione del bilancio, con assenze più o meno volute e con comportamenti inequivocabili, hanno dimostrato con i fatti di voler sostenere il governo cittadino in carica.
Ma nel consiglio comunale di lunedì scorso, 20 dicembre, Raffaele Piemontese ha detto chiaro e tondo: “diamo la nostra disponibilità ad entrare a fare parte di questa maggioranza per quanto riguarda il P.U.G. piano del traffico, zona industriale, ambiente. Noi non chiediamo nulla. Vogliamo risolvere con voi i problemi della città. Altro non ho da aggiungere per chiarezza per quanto riguarda le consultazioni per me sono finite. Attendo dalla maggioranza il da farsi.”
In realtà, durante le consultazioni con Lovascio, Piemontese e Di Mise si sono detti pronti ad entrare in maggioranza senza chiedere nulla in cambio. Dopo sei sei mesi, però, sarà fatta una verifica e si vedrà di affidare a Piemontese la Presidenza del consiglio comunale attualmente affidata a Gentile.
Determinante per “sdoganare” il consigliere Di Mise e farlo entrare in maggioranza è stato il “patto degli artisti” di cui si è parlato nell’incontro tenutosi a Polignano, al Caffè degli Arzztisti, tra Covito, Lovascio, Di Mise e Piemontese. L’incontro è stato confermato da Covito che a questo proposito ha parlato di “cultura del sospetto” e da Lovascio (“ho incontrato altri consiglieri di opposizione fuori dal consiglio”).
Rotunno rileva che “contemporaneamente alle consultazioni ufficiali, ce ne sono alcune quelle vere, che probabilmente vengono fatte in altri luoghi”. Poi a proposito della disponibilità del gruppo misto ad entrare in maggioranza, Rotunno pone un problema politico serio: “Quando il consigliere Di Mise che è un portatore di interessi legittimi della propria azienda (Lombardi Ecologia) entrerà nella coalizione di governo, quanto libera sarà la maggioranza nel prendere decisioni sui rifiuti enei rapporti con la Lombardi Ecologia?”. Rotunno si rivolge a Covito che era “il più riottoso all’entrata in maggioranza di Di Mise, il quale non fa mistero di essere un portatore di interesse legittimi, non è ipocrita. Mi viene difficile pensare che in Consiglio comunale smetta di fare l’interesse della sua azienda e faccia gli interesse della sua controparte”.
Covito chiarisce che sul problema discarica la posizione dell’amministrazione non cambia chiunque entri in maggioranza. Ci sono degli impianti che devono essere avviati e ci sono dei crediti maturati per il ristoro che devono essere azzertati. “Ben vengano le disponibilità se ci portano un maggiore coinvolgimento della amministrazione e nella gestione del problema rifiuti”.
Per Nico Mottola il problema non esiste: quando Di Mise farà parte della maggioranza nel momento in cui si discuteranno storie aziendali uscirà dall’aula o si asterrà.
Piemontese invita a tacere su Di Mise: “è un consigliere eletto, un lavoratore”.
Matteo Salzo suggerisce di “non affidare al gruppo misto l’assessorato all’ambiente per evitare qualsiasi sospetto nei confronti di chicchesia”.
Michele Lorusso
Il sindaco Lovascio è pronto ad imbarcare nella sua coalizione i consiglieri del gruppo misto, Raffaele Piemontese e Domenico Di Mise, che già in occasione dell’approvazione del bilancio, con assenze più o meno volute e con comportamenti inequivocabili, hanno dimostrato con i fatti di voler sostenere il governo cittadino in carica.
Ma nel consiglio comunale di lunedì scorso, 20 dicembre, Raffaele Piemontese ha detto chiaro e tondo: “diamo la nostra disponibilità ad entrare a fare parte di questa maggioranza per quanto riguarda il P.U.G. piano del traffico, zona industriale, ambiente. Noi non chiediamo nulla. Vogliamo risolvere con voi i problemi della città. Altro non ho da aggiungere per chiarezza per quanto riguarda le consultazioni per me sono finite. Attendo dalla maggioranza il da farsi.”
In realtà, durante le consultazioni con Lovascio, Piemontese e Di Mise si sono detti pronti ad entrare in maggioranza senza chiedere nulla in cambio. Dopo sei sei mesi, però, sarà fatta una verifica e si vedrà di affidare a Piemontese la Presidenza del consiglio comunale attualmente affidata a Gentile.
Determinante per “sdoganare” il consigliere Di Mise e farlo entrare in maggioranza è stato il “patto degli artisti” di cui si è parlato nell’incontro tenutosi a Polignano, al Caffè degli Arzztisti, tra Covito, Lovascio, Di Mise e Piemontese. L’incontro è stato confermato da Covito che a questo proposito ha parlato di “cultura del sospetto” e da Lovascio (“ho incontrato altri consiglieri di opposizione fuori dal consiglio”).
Rotunno rileva che “contemporaneamente alle consultazioni ufficiali, ce ne sono alcune quelle vere, che probabilmente vengono fatte in altri luoghi”. Poi a proposito della disponibilità del gruppo misto ad entrare in maggioranza, Rotunno pone un problema politico serio: “Quando il consigliere Di Mise che è un portatore di interessi legittimi della propria azienda (Lombardi Ecologia) entrerà nella coalizione di governo, quanto libera sarà la maggioranza nel prendere decisioni sui rifiuti enei rapporti con la Lombardi Ecologia?”. Rotunno si rivolge a Covito che era “il più riottoso all’entrata in maggioranza di Di Mise, il quale non fa mistero di essere un portatore di interesse legittimi, non è ipocrita. Mi viene difficile pensare che in Consiglio comunale smetta di fare l’interesse della sua azienda e faccia gli interesse della sua controparte”.
Covito chiarisce che sul problema discarica la posizione dell’amministrazione non cambia chiunque entri in maggioranza. Ci sono degli impianti che devono essere avviati e ci sono dei crediti maturati per il ristoro che devono essere azzertati. “Ben vengano le disponibilità se ci portano un maggiore coinvolgimento della amministrazione e nella gestione del problema rifiuti”.
Per Nico Mottola il problema non esiste: quando Di Mise farà parte della maggioranza nel momento in cui si discuteranno storie aziendali uscirà dall’aula o si asterrà.
Piemontese invita a tacere su Di Mise: “è un consigliere eletto, un lavoratore”.
Matteo Salzo suggerisce di “non affidare al gruppo misto l’assessorato all’ambiente per evitare qualsiasi sospetto nei confronti di chicchesia”.
Michele Lorusso
15 novembre 2010
Conversano. In consiglio si discuterà della crisi politica e amministrativa

Caterina Narracci, Ercolino sempre in piedi. Si discuterà in consiglio della crisi politica ed amministrativa. (Settimanale Fax, ed. Conversano, Anno XV, n. 44, del 13 Novembre 2010, p. 3).
Iscriviti a:
Post (Atom)




