C. Narracci, Scuse e proposte anti-multa. Conversano (Ba). 2008.“Non ho allacciato la cintura, perché abito qua vicino”. “… sono la nipote di…”. “… ho mangiato troppo e ho dovuto slacciare anche la cinta della gonna”. “… ho il vestito nuovo”. “Non parlavo al cellulare, mi stavo grattando la testa”. Sono alcune delle tante scuse che i conducenti inventano per giustificare ai vigili urbani o ai carabinieri le infrazioni. Quante altre scuse si potrebbero inventare? Io mi reputo un po’ fortunata. Sarà che con la mia auto scassata faccio un po’ tenerezza o sarà che a Conversano, nel mio paese, ci conosciamo tutti. “In 36 anni di servizio - dichiara la comandante dei vigili urbani - sono state tante le giustificazioni che il trasgressore, automobilisti o motociclisti, ha inventato per evitare la contestazione di un’infrazione del codice della strada. Una delle tante che mi ha fatto indispettire è stata la risposta di un automobilista, al quale, avendo fatto motore che il segnale posto all’ingresso di Piazza Castello vietava l’accesso, da premettere che avevo già fermato e verbalizzato ragazzi e figli di amici, ha risposto molto sommessamente: ‘Sono il medico del carcere di…!’… e allora? Ho chiesto io. Il seguito potete immaginarlo”.
