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20 marzo 2014

Polignano a Mare


Caterina Narracci, Superassessori II. (Settimanale Fax, ed. Polignano a Mare, Anno XIX, n. 11, del 15 Marzo 2014, p. 9).

Caterina Narracci, Nozze pop da vip. La pop star nippo-americana Utada Hikaru e Francesco Calliano, il barman polignanese-fasanese, sono stati in paese la scorsa settimana per definire i dettagli sulle loro prossime nozze e consegnare alcuni inviti. Uno anche al Sindaco Vitto. (Settimanale Fax, ed. Polignano a Mare, Anno XIX, n. 11, del 15 Marzo 2014, copertina e p. 15).

07 gennaio 2014

Polignano a Mare. A bufala del povero asinello trucidato



Caterina Narracci, La bufala del povero asinello trucidato. Costernati gli organizzatori ed il parroco don Gaetano per il gratuito attacco subito dalla manifestazione. (Settimanale Fax, ed. Polignano a Mare, Anno XIX, n. 1, del 4 Gennaio 2014, p. 12).

10 giugno 2011

Polignano a Mare. Tre piccioni con una bomba


Caterina Narracci, Inaugurata la nuova barca dei turisti. Potrà portare dagli 8 ai 12 ospiti, il giro della costa durerà circa tre ore per quattro volte al giorno. (Settimanale Fax, ed. Polignano a Mare, Anno XVI, n. 22, del 4 Giugno 2011, p. 9).

15 novembre 2008

Don Gaetano Luca arciprete, largo ai giovani.



Don Gaetano Luca con alcuni seminaristi.

Don Gaetano Luca, 35 anni, rettore del Seminario Vescovile di Conversano, in provincia di Bari, sacerdote più amato in paese, è diventato, dal 31 ottobre scorso, arciprete dell’abbazia di San Vito a Polignano a Mare (Ba).
Pubblico una parte dell’intervista pubblicata sul periodico d’informazione locale ‘Blog Conversano’, (del 25 gennaio 2008, n. 5, pagg. 8-9).
Come è nata la sua vocazione?
“Parlare di vocazione è sempre molto delicato: significa entrare in punta di piedi in un mistero che appartiene a Dio solo e al cuore di chi Lui stesso decide di chiamare. Fin da piccolo i miei papà e mamma mi hanno sempre dato testimonianza di una fede forte e semplice nello stesso tempo, fatta di tanta preghiera, di ringraziamento e soprattutto coniugata con un forte senso del sacrificio. Mia madre mi ripete sempre: 'Ricordati che la tua prima Mamma è la Madonna!'. Frequentavo l’Associazione a favore dei diversamente abili 'Fiorire Comunque' e la Chiesa Madre di Castellana, dove la figura preziosa, instancabile e indimenticabile del mio caro parroco Don Vincenzo Vitti mi ha fatto scoprire la bellezza del sacerdozio. Portavo, però, da sempre nel cuore il sogno di diventare medico. Mi iscrissi al Liceo Scientifico di Putignano e subito dopo ho superato il concorso alla Facoltà di medicina di Bari. Pensavo di aver già raggiunto i traguardi della mia felicità. Non era così! In quell’anno mi resi conto che la vita non è solo ricerca della realizzazione dei propri progetti o l’evasione dei sogni dai cassetti dei desideri, ma che la vita è bella solo nelle mani di chi ce l’ha donata: Gesù è la chiave ermeneutica della nostra gioia, le altre proposte, per quanto appaganti, rischiano di rimanere nella sfera delle felicità a scadenza breve. Dopo un anno di prova, con il consenso dei miei educatori, decisi di entrare nel Seminario Regionale di Molfetta. Sono diventato sacerdote il 5 gennaio del 2000, e questo è sicuramente il dono più grande che il Signore avesse potuto farmi, di cui mai finirò di dirgli grazie”.
Una parola per i giovani.
“I giovani sono il futuro del mondo e della Chiesa. Non è vero che sono privi di valori o di grandi ideali. È più vero che diventa sempre più difficile accogliersi per quello che si è e amare se stessi in tutto. Il progresso ci invita freneticamente a stare sempre più in là di quanto non lo siamo. I giovani, oggi, sono sinonimo di intelligenza, curiosità, ricerca, tensione e amore, ma anche dubbio, paura, angoscia e terrore. Siamo sempre pronti a giudicarli, ma dovremmo imparare un po’ di più a STARE, a FERMARCI, a 'PERDERE TEMPO' con loro. L’antidoto alla frenesia dell’andare, è il rimanere nell’amore”.