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19 ottobre 2009

Restaurata la tela dei Santi Medici dell'Orbetto

Alessandro Turchi, detto l’Orbetto, I Santi Cosma e Damiano, intorno al 1630, olio su tela, cm 200 x 148, dopo il restauro

Tornerà presto a Conversano la tela raffigurante i Santi Cosma e Damiano, dopo il restauro tenuto presso il laboratorio della Soprintendenza per i Beni storici-artistici ed etnoantropologici della Puglia. L’opera, secondo lo storico dell’arte Massimo Pulini, è stata realizzata dal pittore Alessandro Turchi, detto l’Orbetto (Verona 1578 - Roma 22 gennaio 1649), datandola intorno ai primi anni ’30 del XVII secolo. Il dipinto sacro proviene dall’altare maggiore della chiesa dei SS Cosma e Damiano di Conversano, sul quale sono raffigurati, su un fondo uniforme, le figure dei Santi con la palma, lo sguardo rivolto verso l’alto e con indosso magnifici abiti: uno in piedi in primo piano e l’altro seduto con le mani giunte. Non passano inosservato i dettagli che guarniscono e completano il dipinto, rendendolo equilibrato ed unico. La scena e il gioco di luci e ombre è il riflesso del periodo storico in cui è stato dipinto. L'opera è giunta a Conversano grazie al conte di Conversano, Giangirolamo Acquaviva D'Aragona, che la commissionò al pittore veronese il quale, aveva una bottega nella città papale. Nello stesso periodo viveva a Roma il futuro arcivescovo di Napoli, Ascanio Filomarino, curatore delle collezioni artistiche dei Barberini, nonché zio di Isabella Filomarino, sposa di Giangirolamo II.

Ieri, 16 ottobre, Massimo Pulini, che nel 1996 ha attribuito l’opera all’artista veronese, in occasione proprio dei festeggiamenti in onore dei Santi a Bitonto, ha presentato il dipinto, presso la Galleria nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria De Vanna”, Palazzo Sylos Calò, via G. Rogadeo, 14. Per chi volesse ammirare l’opera l’ingresso è libero, aperto tutti i giorni, escluso il mercoledì, dalle 9.30 alle 20.00, fino al 25 ottobre 2009. È possibile prenotare la visita telefonicamente al numero 080.3716184. Alla fine della mostra il dipinto tornerà nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Conversano.

Caterina Narracci

(Pubblicata su Fax Settimanale, Anno XIV, n. 41, del 17 Ottobre 2009, p. 24).


29 agosto 2008

Cosa c'è di nuovo?... Una Rana Crocifissa.



Finalmente qualcosa di nuovo. Forse!

L’immagine che vediamo è l’opera di Jacopo Robusti detto il Tintoretto (1519-1594), intitolata la “Crocifissione” con un piccolo particolare al centro: la tanto discussa “Rana Crocifissa” (con in una mano un boccale di birra e nell'altra un uovo), realizzata da Martin Kippenberger, esposta al Museion di Bolzano. Ho realizzato questo fotomontaggio per capire qual è la differenza tra passato e presente. Non ho nulla contro il pittore italiano, anzi... Ciò mi riporta, tra l'altro, ad un scandalo del 2003: la rimozione dei crocifissi.

Adesso mi domando: c’è qualcosa che non va nell’arte contemporanea o ancora una volta l’artista ha capta che l’aria di questa società sta cambiando?

… E con quest’opera che mi fa sorridere ritorno a vivere la mia vita, dicendo addio alle vacanze estive 2008.

07 agosto 2008

In vacanza sognando prezzi più bassi.

CNarracci, In vacanza da una vita con l'arte. 2008. (Dolmen di Bisceglie. Bari).

“Vivo in vacanza da una vita. Tra una discesa e una salita - canta la fiorentina Irene Grandi - Perché no?”. Ammettiamolo, in quest’estate 2008 non mancano le discese le salite economiche, o meglio, solo le salite: aumento degli alimenti, benzina alle stelle e alberghi dai prezzi impossibili. Diciamocelo, anche per quest'anno la vacanza da sogno rimarrà ancora una volta un miraggio. Tante famiglie resteranno a casa o al massimo si accenteranno di un weekend. L’Italia vacanziera ha preferito il mare: soluzione economica e pratica. Spiagge molto affollate e non importa se l’asciugamano di un perfetto sconosciuto è sul nostro o tende da campeggio di plastica (come i protagonisti dello spot pubblicitario di Aldo, Giovanni e Giacomo) coprono completamente la visuale. In questa pazza estate non mancano, inoltre, coloro che hanno preferito una vacanza da pascià, relax e benessere. Magari non troppo lontano da casa. Provo un certo disagio nell’immaginare questo Ferragosto.
Dove sono finite le mie adorate vacanze estive nei luoghi turistici tra monumenti e musei? Aiuto… Forse troppo cari!?

11 agosto 2007

Il tappeto volante ad Otranto

"Tessiture tra le sponde del Mediterraneo è un progetto laboratoriale ed espositivo di Stalker/Osservatorio articolato in una serie di produzioni artistiche frutto di relazioni tra le diverse sponde e culture del Mediterraneo. La mostra presenta per la prima volta in Italia il Tappeto Volante e l'Islam in Sicilia, che dal 2001 ad oggi hanno viaggiato attraverso l'intero bacino mediterraneo. Questi progetti sono affiancati da una selezione di altri lavori realizzati in alcuni luoghi di approdo del Tappeto Volante. Tessiture tra le sponde del Mediterraneo propone una visione inedita su una modalità artistica fondata su pratiche di ascolto, attraversamento e collaborazione, caratteristiche dell'attività di Stalker-On".




Tessiture tra le sponde del Mediterraneo.*

Tessiture tra le sponde del Mediterraneo. Otranto, Castello Aragonese (interno). Salento NEGROAMARO. Rassegna delle culture migranti. VII edizione.

Tessiture tra le sponde del Mediterraneo. Otranto, Castello Aragonese (foto scattata dal basso). Salento NEGROAMARO. Rassegna delle culture migranti. VII edizione.

“Cattedrale di pietra e sassi, mille statue che toccano il cielo!”. Così canta Fausto Leali, in una sua canzone, intitolata: Un’ora fa, ma com’è la Cattedrale di Otranto? … famosa per il pavimento realizzato in mosaico e per la facciata romanica.. Certo c’è tutto, ma in che condizioni? Trascurata, buia, sporca, poco valorizzata. Una vera delusione! Tra l’altro all’interno le sedie impediscono la visibilità dell’enorme albero della vita. Il Castello aragonese, invece, è uno spettacolo straordinario che ospiterà fino al 16 settembre la mostra i Tessiture tra le sponde del Mediterraneo.*


11 luglio 2007

...Mettere le ali ai colori.

Ugo Nespolo, Set Up. Acrilici su carta, cm 154x103.

Ugo Nespolo, Somme incerte. Legno modellato e dipinto ad acrilico, cm 110x80x50. 1990.

“Sotto l’azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va né sosta mai perché tutte le immagini portano scritto ‘più in là’”. Così scrisse Eugenio Montale in “Maestrale” e quale riferimento migliore è questo andare più in là per indicare il ruolo dell’artista? L’arte in tutte le sue manifestazioni parla della grandezza dell’uomo e aiuta a guardare la vita con curiosità e in profondità.

La mia avventura in questo mondo è iniziata osservando le opere d’arte e scarabocchiando, come farebbe un bambino se avesse tra le mani dei pastelli. Disegnare per passione e con la stessa spontaneità con cui giocano i fanciulli: questo è il mio personale rapporto con l’arte. Il fine è acquisire abilità manuale nel tracciare delle linee tonde e poi rette, stendere il colore, prima casualmente poi cercando accostamenti, imparare a trovare una relazione tra ciò che rappresento, le mie idee e le mie fantasie. Non a caso ammiro due artisti, Fortunato Depero e Ugo Nespolo, mie stelle polari, per la loro capacità di conservare nella spontaneità la purezza, la fanciullezza e la ricchezza, senza far prevalere la capacità critica. Il mio incontro con l’arte e con la decorazione mi ha consentito in questi anni di potenziare abilità, gusto, fantasia e, nello stesso tempo, di conoscere maggiormente me stessa.

Il Corso di Decorazione all’Accademia di Belle Arti parte dallo studio approfondito delle tecniche puramente estetiche, per giungere alla realizzazione di lavori creativi: opere che coinvolgono molto dal punto di vista sentimentale, per l’originalità e la forza del messaggio.

Apprendere l’impiego delle tecniche e degli stili ha migliorato le mie potenzialità creative, attraverso la conoscenza di nuovi materiali e del loro possibile utilizzo. Questa esperienza si è rivelata utile anche nel mondo del lavoro, in cui sono da poco entrata.

In questi anni ove l’avvento della tecnologia ha rivoluzionato il modo di comunicare, progettare, pensare, lavorare dell’uomo, imparando a sfruttare il computer le potenzialità di internet, con il Corso di Decorazione, invece, c’è un ritorno alla manualità e alla pratica, con la realizzazione di lavori creativi unici ed originali, conservando una poesia ed una freschezza tipica delle opere del passato.

(Ugo Nespolo, Opere, a cura di Francesco Cancelliere, ed. Electa, Milano. 1990, pp. 71, 79).


FILMOGRAFIA

Rex Ingram, I quattro cavalieri dell’Apocalisse, USA. 1921.

Baldassarre Neuroni - Gustavo Serena, La signora delle Camelia, Italia. 1915.

George Fitzmaurice, Il Figlio dello Sceicco, USA. 1926.



10 maggio 2007

Sangue "Abominevole e Immondo"

Andres Serrano, (The morgue) Rat poison suicide II, 1992.
(FAM, Identità mutanti. Dalla piega alla piaga: esseri delle contaminazioni contemporanee, ed. Mondadori. Milano 2004, fig. 3).

"I dettagli nelle foto di Andres Serrano mi hanno aiutato a capire in quanti modi la vita abiti ancora il corpo di un cadavere"
(Rella 2002, p. 156).*

Sangue mestruale. Sangue sul lenzuolo bianco. Sangue versato nelle guerre. Sangue malato. Sangue materno. Sangue cristiano. Sangue nella body art. Sangue nella medicina. Sangue nei film. Sangue delle vergini. Sangue come rinascita. Sangue nelle vene, come simbolo di vita.

*Anna D'Elia, Nello specchio dell'arte. Figure autobiografiche, ed. Meltemi.edu. Roma 2002, pp. 26-27.

19 marzo 2007

ExpoArte 2007. Fiera del Levante Bari

Vasilij Fomicjov, La Provocazione della biennale. Si presenta un programma assai particolare studiato dal presidente della Biennale Ripa di Meana e dai suoi consulenti ... che vogliono escludere i maestri del realismo socialista 1977, tempera ed acquerello su carta, cm 32,5x24,5.

E' stato un vero piacere perdersi nei padiglioni nell'ExpoArte a Bari, mi sembrava di avere i pattini ai piedi. La differenza del livello di qualità da un padiglione all'altro è spaventosa. Interessante è stata la mostra dedicata ai manifesti cinematografici e alla pittura russa Opere che partono dalla rivoluzione d’ottobre del 1917 alla caduta del Muro di Berlino nel 1989.

04 marzo 2007

Saatchi Gallery. Sarah LUCAS

S. Lucas, Au naturel . 1995.

In quest'opera l'artista assembla oggetti dall’aspetto decisamente diverso, si notano, infatti, sul materasso: meloni, arance, un secchio e un cetriolo che diventano evidenti metafore sessuali.
Che reazione provoca questa immagine in una società che ormai mette in mostra
, come uno spettacolo, l'intimità attraverso i mezzi di comunicazione?
Vergogna...
Spudoratezza...
Indifferenza...
Piacere...
Orrore...
Pudore...
La provocazioni nell'arte mi collega a Piero Manzoni, a Marcel Duchamp e a tanti altri artisti che hanno realizzato opere d'arte originali con idee geniali.