28 febbraio 2013
Castellana Grotte. Adunanza segreta, ennesimo rinvio
02 novembre 2012
Castellana Grotte. Caso vigili, se ne riparlerà a porte chiuse
13 ottobre 2012
Putignano. Il sindaco ai vigili: fate più multe
Caterina Narracci, Il sindaco ai vigili: fate più multe. Eppure c’è chi non riesce a pagarle e chiede al Comune la rateizzazione. (Settimanale Fax, ed. Putignano, Anno XVII, n. 39, del 6 Ottobre 2012, p. 9).
23 febbraio 2011
Castellana Grotte. Braccio di ferro continuo

Martedì 25 gennaio, presso il Tribunale di Bari, verrà messa la parola fine al contenzioso fra i vigili urbani del locale corpo di polizia municipale e il Comune sulla retribuzione delle giornate di lavoro festive infrasettimanali. Una vicenda che risale addirittura al novembre del 2003, quando l’allora amministrazione Pinto decise, di punto in bianco, di non corrispondere più lo straordinario ai vigili urbani in occasione dei giorni di lavoro festivi infrasettimanali. Un contenzioso andato avanti per troppi anni e che è stato, quindi, ereditato nel 2007 dalla nuova amministrazione del sindaco Tricase. Malgrado i tanti incontri e una timida intenzione di chiudere una faccenda che si protraeva ormai da troppi anni, però, anche col nuovo esecutivo non si è giunti ad un accordo, arrivando così seduta dopo seduta alla sentenza. Una sentenza che i vigili della città delle Grotte, supportati con fermezza in questi lunghi anni dalle loro rappresentanze sindacali, attendono con un certo ottimismo. Anche in relazione ad un recente parere della Cassazione che, a sezioni unite, ha stabilito che i giorni di lavoro festivi infrasettimanali vanno retribuiti con sei ore di straordinario o con un riposo compensativo. Parere che ad ottobre scorso è stato già recepito dal Tribunale di Imola che ha appunto permesso che ai vigili del comune emiliano fossero riconosciuti e pagati tutti gli straordinari arretrati. I vigili, quindi, attendono l’esito finale di questa lunga diatriba, nella speranza che il tutto volgi a conclusione senza ulteriori intoppi e polemiche, malgrado la delusione per un atteggiamento poco risolutivo dell’amministrazione che non ha mai mostrato una reale e decisa volontà di chiudere il contenzioso. Nonostante le rassicurazioni avute in più occasioni dagli assessori di riferimento: Romanazzi, che aveva la delega al personale e che più volte ha incontrato in questi ultimi anni i vigili, e Camastra, che a tutt’oggi anche dopo il recente rimpasto detiene la delega alla polizia municipale. Per fortuna martedì, salvo ulteriori colpi di scena, tutto sarà finalmente finito.
Nicola Cardone
Alla fine ha vinto il Comune. La sentenza del giudice del Tribunale di Bari, dott. Pietro Mastrorilli, in funzione di Giudice del Lavoro, ha rigettato l’istanza presentata da quindici vigili del locale comando di polizia municipale contro il Comune di Castellana-Grotte. Si conclude così, felicemente per il Comune, difeso dall’avvocato Giovanni Mastrangelo, un contenzioso che risale al novembre del 2003 e relativo alla retribuzione delle giornate di lavoro festive infrasettimanali. Una questione protrattasi per molti anni e arrivata a sentenza, dopo una serie di tentativi falliti di conciliazione. Partita con l’allora amministrazione Pinto, la vicenda è stata “ereditata” dalla nuova amministrazione Tricase che, malgrado alcune trattative portate avanti anche dagli assessori di riferimento, ha tirato dritto, convinto forse di spuntarla, come poi effettivamente è stato. Anche i vigili, dal canto loro, si auguravano un esito favorevole, alla vigilia dell’ultima udienza, in programma lo scorso 25 gennaio al Tribunale di Bari, forti anche di una recente sentenza della Cassazione. La “mazzata”, però, è arrivata con la sentenza del tribunale barese che ha, invece, ritenuto “infondata” la domanda che è stata quindi rigettata. Vista la particolarità della vicenda, invece, è stata ordinata la compensazione delle spese.
Nicola Cardone
23 novembre 2008
Proposte e scuse anti-multa
C. Narracci, Scuse e proposte anti-multa. Conversano (Ba). 2008.“Non ho allacciato la cintura, perché abito qua vicino”. “… sono la nipote di…”. “… ho mangiato troppo e ho dovuto slacciare anche la cinta della gonna”. “… ho il vestito nuovo”. “Non parlavo al cellulare, mi stavo grattando la testa”. Sono alcune delle tante scuse che i conducenti inventano per giustificare ai vigili urbani o ai carabinieri le infrazioni. Quante altre scuse si potrebbero inventare? Io mi reputo un po’ fortunata. Sarà che con la mia auto scassata faccio un po’ tenerezza o sarà che a Conversano, nel mio paese, ci conosciamo tutti. “In 36 anni di servizio - dichiara la comandante dei vigili urbani - sono state tante le giustificazioni che il trasgressore, automobilisti o motociclisti, ha inventato per evitare la contestazione di un’infrazione del codice della strada. Una delle tante che mi ha fatto indispettire è stata la risposta di un automobilista, al quale, avendo fatto motore che il segnale posto all’ingresso di Piazza Castello vietava l’accesso, da premettere che avevo già fermato e verbalizzato ragazzi e figli di amici, ha risposto molto sommessamente: ‘Sono il medico del carcere di…!’… e allora? Ho chiesto io. Il seguito potete immaginarlo”.



